27 settembre 2021
Aggiornato 06:30
Centrosinistra

Matteo Renzi: «Era inevitabile dopo o Conte o morte che qualcosa accadesse nel PD»

Il leader di Italia Viva sulle dimissioni di Zingaretti: «L'asse con i cinque stelle sembra oggi inossidabile al punto da permettere a Beppe Grillo la provocazione della candidatura alla guida del PD»

Matteo Renzi, leader di Italia Viva
Matteo Renzi, leader di Italia Viva ANSA

«Non mi interessa commentare ciò che sta avvenendo nel Pd. Era normale che dopo il fallimento della strategia 'O Conte o morte' qualcosa potesse accadere. L'asse con i cinque stelle sembra oggi inossidabile al punto da permettere a Beppe Grillo la provocazione della candidatura alla guida del PD. I problemi del Pd lasciamoli al Pd». Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi, nella sua e-news.

«Noi come Italia Viva - aggiunge - abbiamo questi appuntamenti: sabato 20 marzo Assemblea Nazionale (via zoom); 1,2,3 settembre, Ponte di Legno, scuola di formazione per Under 30; novembre, Leopolda. Si apre una fase affascinante per la politica italiana, non sprechiamo questa opportunità», conclude.

«Frase del Giudice Nello Rossi più grave dei bossoli»

«Effetti delle nostre scelte di queste ultime settimane: aumentano varie forme di minacce. Ma più che la busta con i bossoli ricevuta in Senato (grazie a tutti per le parole di affetto e amicizia), mi stupiscono le frasi di personalità del mondo della magistratura. Nello Rossi, direttore della rivista della corrente Magistratura Democratica, scrive che intorno a me 'va creato un cordone sanitario'. A me sembra una frase di enorme gravità detta da un giudice su una testata che è la rivista ufficiale dei giudici di Magistratura Democratica e della quale è il direttore. Una corrente della magistratura dice che io devo avere un cordone sanitario intorno? Ragazzi, ma ci rendiamo conto? Il silenzio su questa frase mi fa più male dei bossoli».

«Perché chi conosce il mondo della giustizia - aggiunge - sa che cosa significa 'cordone sanitario'. Bossoli, cordoni sanitari, fango sui social: nulla di nuovo sotto il sole, si direbbe. Ma si sappia che se il prezzo da pagare per aver fatto le scelte che ho fatto è ricevere questi avvertimenti, non mi spavento: rifarei tutto. Penso che per l'Italia e per i nostri figli sia meglio avere alla guida Draghi e non Conte. E non mi vergogno di combattere per le mie idee, per le mie scelte, per i miei pensieri».

«Vaccini? Draghi si sta portando dietro intera UE»

«Fino a una settimana fa in tanti dicevano: ma che cosa cambia con Draghi al Governo? E invece sul Recovery plan, sulla gestione dell'intelligence, sui vaccini tutto sta cambiando. Abbiamo bisogno di più dosi e il Governo italiano sta cambiando passo portandosi dietro l'intera Unione Europea, come abbiamo visto anche in questi giorni sulla vicenda Astrazeneca-Australia».

«Ma - aggiunge - abbiamo bisogno anche di utilizzare le dosi già acquistate: in questo senso penso che sia assurdo che mentre salgono i contagi ci siano circa due milioni di dosi già a disposizione delle Regioni e delle istituzioni non utilizzate. Ecco perché chiedevamo mesi fa un piano vaccini serio! E bene ha fatto Draghi a cambiare la struttura mettendo a capo un generale dell'esercito esperto di logistica e sanità militare, il generale Figliuolo, al posto del commissario Arcuri. Piano piano tutto sta cambiando. Spero che la prossima tappa sia ripensare il cashback: pensate che per il cashback l'Italia ha speso il doppio di quanto ha speso la NASA in America per mandare Perservance su Marte. Abbiamo aperto la crisi di governo perché le cose non funzionavano. E adesso vedete che piano piano tutto sta cambiando e cambierà».

Paita: «Unica cosa che non esiste più è Boccia Ministro»

«Mi commuove vedere Boccia così ossessionato da Renzi mentre gli esponenti di Italia Viva stanno cercando di evitare ogni commento sugli enormi problemi del PD. L'unica cosa che non esiste più è Boccia ministro. E anche per questo gli italiani ringraziano Matteo Renzi». Lo scrive su Twitter la deputata di Italia Viva Raffaella Paita, commentando le dichiarazioni del deputato Pd Francesco Boccia.