4 agosto 2020
Aggiornato 04:30
Emergenza coronavirus

Giorgia Meloni e il Decreto «cerotto-Italia»: serviranno ben altre risorse e ben altro coraggio

Il leader di Fratelli d'Italia in una diretta Facebook commenta il decreto varato dal Governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus: «Faremo tutto quello che possiamo fare per dare una mano alla nazione»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Mi preoccupa sentire chiamare il decreto cura-Italia perché con questi provvedimento l'Italia non si può curare. Semmai queste misure servono a mettere il primo cerotto. Lo chiamerei decreto cerotto-Italia perché serviranno ben altre risorse e ben altro coraggio». Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, in una diretta Facebook commentando il decreto varato dal Consiglio dei ministri per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

«Servono altre risorse e provvedimenti»

«Se questo è il decreto che serve a tamponare le prime settimane e a mettere un cerotto va bene ma se con questo decreto il governo pensa di affrontare l'emergenza coronavirus abbiamo un problema. Su questo vorrei rassicurazioni dal governo perché il titolo cura-Italia mi ha fatto paura, servono molte altre risorse e provvedimenti», ha sottolineato Meloni. «La Cigs - ha osservato - non è per tutti ma per chi arriva primo, il sostegno agli autonomi è ridicolo, 500 euro al mese è meno di quanto si percepisce col reddito di cittadinanza che viene confermato senza vincoli».

«Faremo il nostro lavoro»

«In Parlamento cercheremo di migliorare il decreto che altrimenti risulta insufficiente. Faremo il nostro lavoro, siamo già al lavoro per altri decreti necessari. Faremo tutto quello che possiamo fare per dare una mano alla nazione, quando avremo le bozze del decreto valuteremo nel merito cosa funziona e cosa no», ha spiegato Meloni. «Da M5s fino a oggi non è arrivata neanche una proposta concreta: passano le giornate a fare grafiche contro di noi. Dovreste avere altre priorità visto che siete anche una forza di governo», ha concluso.

«Governo chieda dimissioni Lagarde»

«Della Lagarde vanno chieste le dimissioni, stiamo attivando una raccolta firme perché delle due l'una: o le sue dichiarazioni erano una gaffe e vuol dire che è una incapace a fare la presidente della Bce e va rimossa o non erano gaffe ma erano volute e allora non può fare la presidente della Bce perché non è la banca centrale tedesca o francese. Siccome la signora fa gli interessi di alcune nazioni a scapito di altre il governo italiano deve chiederne le dimissioni».

«L'Europa soprattutto dovrà contribuire a tirare fuori le risorse che serviranno nell'immediato futuro. È l'occasione per l'Europa di dimostrare la sua utilità: deve decidere se vuole avere un futuro o rendersi inutile».

«Covid 2 Hospital modello virtuoso da replicare»

«Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato e alle straordinarie competenze dei tecnici e del personale sanitario oggi a Roma è stato attivato in tempi record il Covid 2 Hospital Columbus-Gemelli. Un modello virtuoso da replicare nel resto del territorio nazionale. Fratelli d'Italia - prosegue - ha detto fin dall'inizio che la priorità era predisporre nuove strutture sanitarie dedicate esclusivamente ai pazienti positivi al coronavirus attraverso la riqualificazione dei tanti ospedali da poco dismessi o la trasformazione di alcuni già attivi, anche coinvolgendo le strutture private. L'Italia migliore passa dalle mani e dalle opere di questi uomini e queste donne».

Urso: «Piano per salvare Italia da speculazione»

«Non aspettiamo la BCE, variamo subito un piano di salvaguardia nazionale con estensione della golden power a tutti i settori strategici e acquisto di azioni in Borsa delle aziende minacciate da speculazione attraverso la Cassa Depositi e Prestiti». È quanto sollecita il senatore di Fratelli d'Italia, Adolfo Urso, vicepresidente Copasir, a fronte del nuovo tracollo in Borsa che porta le perdite di molte aziende strategiche ad oltre il 50 per cento del proprio valore. «Salviamo il Sistema Italia dalla speculazione e da ogni tentativo di colonizzazione predatoria», conclude il senatore Urso.