19 settembre 2020
Aggiornato 20:00
Emergenza coronavirus

Mariastella Gelmini: «Governo di unità nazionale letale per il paese»

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera: «Il grande convitato di pietra di questa crisi è anche l'Ue: non ha dato indicazioni comuni sulle misure sanitarie, sulla circolazione delle persone»

Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera
Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera ANSA

ROMA - «Il Paese non ha bisogno di redistribuzione di poltrone, ma di soluzioni vere. M5S e Pd hanno ricette completamente diverse da quelle del centrodestra. Come ho già detto, il governo di unità nazionale sarebbe un virus letale per il Paese oltre che per il nostro partito, che lo ha già sperimentato con l'appoggio a Monti e pagato un prezzo altissimo in fatto di consensi». Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista al «Corriere della Sera».

«Non esiste uno 'sconto' Coronavirus: finita l'emergenza, faremo solo opposizione per mandare a casa Conte. Insisto: per noi un governo di unità nazionale è fantascienza. Il nostro gruppo si è espresso all'unanimità martedì: no al Pd, no al M5S e nessuna fuga verso Renzi». L'errore più grande dell'esecutivo è stato quello di «non aver preservato l'immagine del Paese. E' passato il concetto dannosissimo che l'Italia è un posto non sicuro. Adesso si dovrebbe avviare una campagna comunicativa promozionale. E come fece Silvio Berlusconi, che nel 2009 organizzò il G8 all'Aquila dopo il terremoto, servirebbe un grande evento, magari a Milano, per rilanciare il Paese. Però penso che il grande convitato di pietra di questa crisi sia anche l'Ue: non ha dato indicazioni comuni sulle misure sanitarie, sulla circolazione delle persone...».

Bernini: «Decreto insufficiente, serve intervento di sistema»

«Di fronte a un'emergenza che potrebbe comportare una flessione della nostra economia fino a un meno 3%, occorre una risposta straordinaria dello Stato, e il decreto del governo è in questo senso del tutto insufficiente. Il Giappone, ad esempio, ha annunciato un piano da 2,3 miliardi di euro per limitare l'impatto recessivo del Coronavirus, e l'Italia deve fare altrettanto, convincendo l'Europa a scomputare i costi dal fiscal compact. Ma è necessario un intervento complessivo e di sistema, che oltre a dare sollievo alle imprese e agli abitanti delle zone rosse abbia un respiro nazionale, perché la crisi sta coinvolgendo settori cruciali come il turismo, la produzione, la distribuzione, il commercio, l'export e il terziario». Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza.

«Sorprende - aggiunge Bernini - che nel decreto non sia previsto nulla per le imprese della ristorazione e dell'intrattenimento, che pure sono tra i più colpiti dalla crisi, ed è inevitabile attivare un'ampia rete di ammortizzatori sociali come quella stesa dal governo Berlusconi quando esplose la crisi finanziaria del 2008. E' anche il momento di superare i tabù ideologici e assistenziali per impiegare meglio i miliardi spesi per il reddito di cittadinanza. Forza Italia comunque ha pronto un pacchetto di proposte forti per sostenere imprese, dipendenti e famiglie, pronta a fare la sua parte per superare l'emergenza di fronte a un governo che per il momento ha mostrato una capacità di reazione assolutamente inadeguata».

Martino: «Non faremo mai da stampella a Conte»

«Non faremo mai da stampella di Conte, all'Italia serve una vera rivoluzione liberale, quella che il presidente Silvio Berlusconi aveva intuito pensato è voluto realizzare, ma troppi bastoni fra le ruote ne hanno impedito la realizzazione. Ecco la verità! Finti Berlusconiani il vostro tempo e' scaduto! Dentro a Forza Italia sta rinascendo lo spirito del '94, quello spirito che mando' in soffitta i parrucconi del dopoguerra e che contamino' l'azione pubblica di nuove energie provenienti dalla società civile e dal mondo del fare. #protagonistinelcentrodestra#». Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia Antonio Martino.