15 agosto 2020
Aggiornato 01:30
Assemblea di Italia Viva

Matteo Renzi: «Noi unica alternativa di fronte a populismo becero»

Il leader di Italia Viva: «Davanti a noi abbiamo un cammino fantastico. Non voglio far cadere il Governo ma non mi dimetto da riformista. Sindaco d'Italia? Conviene al Paese»

Matteo Renzi, leader di Italia Viva
Matteo Renzi, leader di Italia Viva ANSA

ROMA - Di fronte al «populismo più becero», come quello rappresentato per esempio dal reddito di cittadinanza, c'è «un'unica alternativa e si chiama Italia Viva. O lo facciamo noi o non lo fa nessuno, siamo sentinelle del riformismo, guardiani della serietà, custodi della politica». Lo ha detto Matteo Renzi all'assemblea di Italia Viva. «Io penso che Italia Viva - ha sottolineato - abbia un cammino fantastico: quello della politica. Le nostre convinzioni sono le convinzioni di chi è coerente e che non si dimette di fronte alle difficoltà e al populismo. C'è un populismo dei mediocri e il peggiore è il giustizialismo, c'è il populismo economico della decrescita» e, ha ribadito Renzi, «noi siamo l'unica alternativa a questo populismo».

«Non voglio far cadere governo ma non mi dimetto da riformista»

«Siamo stati percepiti come quelli che volevano rompere. Io il governo lo voglio risollevare, non lo voglio farlo cadere». Ma per farlo «non possiamo dimetterci da riformisti come sta facendo qualcun altro pur di mantenere il proprio posizionamento. Noi stiamo difendendo la dignità di un posizionamento politico. In questa settimana - ha aggiunto - hanno fatto quattro puntate su cinque di 'Otto e mezzo' sul mio carattere, si è mostrificata la posizione di Italia Viva in nome di una battaglia personale, senza dedicare una riga al tema centrale, che non è il mio carattere, ma è il come si sta in politica».

«Avanti con sindaco d'Italia, conviene al Paese»

La proposta del sindaco d'Italia (il premier eletto direttamente dagli italiani) «dicono sia una 'renzata'. Ma non conviene al nostro partito, conviene al Paese» perché è «l'unica modalità elettorale in Italia che oggi funziona, quella in cui il cittadino decide». E «per questo la porteremo avanti». Andare a votare adesso «è come tornare a vicolo Corto senza passare per il via e senza ritirare le 20 mila lire». Per l'ex premier «dobbiamo essere nelle condizioni di tornare a votare dopo aver messo il cittadino nelle condizioni di poter decidere».

«Coronavirus? Mettere in quarantena le polemiche»

«Mettere in quarantena le polemiche interne per rispetto di quello che stanno vivendo i nostri connazionali» con il Coronavirus. Gli argomenti per discutere «ci sono, e lo faremo nelle prossime ore - ha chiarito Renzi - ma proprio perché gli argomenti ci sono e sono tanti è il momento di stringersi intorno alle famiglie dei contagiati, ai medici, ai sindaci, ai presidenti di regione, al ministro della Salute, al presidente del Consiglio. A tutti coloro che rappresentano l'unità nazionale. Oggi più che mai siamo dalla parte della scienza. Diciamo grazie a Roberto Burioni, che è stato a lungo attaccato e oggi non si trova in giro un no vax nemmeno a pagarlo».

«Stringiamoci intorno a Mattarella»

«Il presidente della Repubblica ha compiuto gesti importanti sia contro l'odio xenofobo sia per il Coronavirus». Per questo «a lui va il nostro plauso». L'ex premier ha esortato a «stringersi attorno alle istituzioni» chiarendo che «il primo messaggio va a Sergio Mattarella cui Italia Viva rinnova i sentimenti di stima e rispetto. Quando un Paese soffre si guarda alle istituzioni, ci si stringe attorno e ci si riconosce nelle istituzioni».