3 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Assemblea Italia Viva

Il sogno di Matteo Renzi: «Italia viva vuole dettare l'agenda dei prossimi anni»

Il leader di Italia Viva: «I tre minuti del populismo in Italia sono finiti». L'ex Premier rivendica le ragioni della nascita del Governo: «Salvini ci avrebbe portato fuori dall'euro»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Italia viva ha un'ambizione più grande, immaginare, prevedere il percorso dei prossimi anni dettando l'agenda e facendo si che finalmente non rincorriamo i populisti ma ci facciamo noi promotori dell'agenda per l'Italia». Lo ha detto Matteo Renzi aprendo l'assemblea nazionale di Italia viva .Secondo Renzi infatti ormai «i politici sono diventati commentatori».

Il «primo compito di Italia viva è mettere a fuoco le sfide , in questi primi mesi abbiamo svolto un'azione di pubblica utilità, impedito che aumentassero l'Iva, alzassero le tasse, impostato battaglie su argomenti complicati: prescrizione, concessioni- ha spiegato Renzi -, abbiamo cercato di dettare l'agenda non per un consenso immediato per noi ma per fissare le priorità per gli altri. Questo richiede una riflessione, non sto cercando l'applauso. e' una maledizione e una bella fregatura perchè devi pre-vedere. E' facile fare politica commentando e dando consenso alle frasi più in voga».

«Il meccanismo della Bestia - ha sottolineato ancora - è un algoritmo che ti dice quali sono le priorità della gente e ti impone di intervenire in diretta su quel punto, non sei più un politico, sei un commentatore. Nei talk show ormai è un dato di fatto: sono i giornalisti a interfacciarsi con i politici perchè la politica non è più qualcuno che dice prima le cose».

Governo vada avanti fino al 2023

«Vogliamo che il governo vada avanti fino al 2023. Ma no all'immobilismo. Perché l'Italia possa andare avanti c'è bisogno di stabilità ma che non sia immobilismo, non vivacchiare - ha aggiunto - . Stabilìtà sì, rinviare i problemi no. Vogliamo che il governo vada avanti e incoraggiamo il premier ad andare avanti, ma non bisogna trasformare il presidente del consiglio nel leader e punto di riferimento dei progressisti del mondo. Io rispetto chi pensa che Conte sia il nuovo leader del progressismo italiano, ci riserviamo il diritto di dire che non lo è perchè ha firmato i decreti Salvini sulla sicurezza».

Salvini ci avrebbe portato fuori dall'euro

La scelta fatta ad agosto di fare un governo con i Cinque stelle «era finalizzato ed è finalizzato ad evitare questo: il rischio dell'uscita dell'Italia dall'euro e salvare la reputazione dell'Italia che è più importante dei risentimenti personali, questa è la politica. La scelta che abbiamo fatto ad agosto la rivendico: l'obiettivo non erano le poltrone. E se al Papeete Salvini avesse avuto un disegno strategico: andare al voto, avere la maggioranza cambiare la Costituzione e chiamare al referendum sull'Europa? Se fosse accaduto questo? La richiesta dei pieni poteri non sarebbe stata solo una battuta ma un lucido disegno politico e avremmo passato i prossimi 20 anni a lamentarci della mancata capacità di ovviare al rischio - dice Renzi».

«Ancora oggi qualcuno dice, visti i risultati in Emilia Romagna, si poteva andare a votare allora, invece se lo avessimo fatto il risultato sarebbe stato come in Umbria. Fare l'accordo coi grillini sa mi è costato, era finalizzato ed è finalizzato ad evitare questo: il rischio dell'uscita dell'Italia dall'euro...il populista pensa al grado di consenso immediato, il politico pensa a una visione, io rivendico la mossa del cavallo, non ci possiamo permettere un referendum sull'Europa».

Partito Pd-M5s-Leu? Iv dall'altra parte

«Se qualcuno immagina un partito: Pd -Cinque stelle e Leu diciamo di cuore in bocca a lupo, buona vita ma noi saremo dall'altra parte perchè secondo noi non può esistere quella visione del progressismo, è la stessa che contestiamo in Corbyn». Renzi dice di non voler partecipare alle «prossime elezioni in un derby tra chi vuole uscire dall'Europa, Meloni e Salvini e chi è fuori dal mondo come la sinistra. Noi vogliamo essere quelli che sono coerenti con una visione innovatrice, riformista».

«Se il Pd recupera l'anima riformista io sono felice e se accetta di usare il proprio peso politico su contenuti riformisti l'Italia avrà un guadagno, io spero che accada, se non accade lo avrà Italia viva un guadagno perchè la gente non può accettare chi tradisce le proprie idee per andare dietro al giustizialismo di Bonafede».

Torniamo al buon governo con spirito da pionieri

«Il governo populista ha abolito la crescita ora dobbiamo tornare al buon governo non con lo spirito dei reduci mai dei pionieri, non perchè convinti aver ragione sul passato, anche se è così...». Renzi ha commentato i dati sul Pil: «Meno 0,3, è dal 2013 non c'erano dati così negativi, con l'emergenza economica nei prossimi mesi Italia avrà molto più da soffrire che dal coronavirus, se blocchiamo il paese rischiamo di perdere le condizioni di ripartenza del paese, perciò presenteremo un piano shok sulle infrastrutture. Vogliamo a tutti i costi che l'Italia torni a crescere».

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