20 ottobre 2020
Aggiornato 04:00
Maggioranza

Matteo Renzi: «Il Governo dura? Vediamo dopo la verifica»

Il leader di Italia Viva: «Il Pd punta a fare una cosa molto a sinistra, recuperando magari la Cgil, Bersani e D'Alema: tutto legittimo, ma noi puntiamo a essere radicalmente riformisti»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Questo lo vediamo dopo la verifica. Noi siamo per arrivare a fine legislatura, ma non ci possono chiedere di stare con Toninelli tutta la vita». Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi in un'intervista ad Avvenire a proposito della durata del governo. «L'auspicio» che l'Italia torni a correre «è anche il mio - dice Renzi -. Sblocchiamo i cantieri, diamo risorse alle imprese, anziché costringerle a trasferirsi dalla Sicilia all'Albania per la minaccia della tassa sulle bibite zuccherate, investiamo sulle famiglie e sul ceto medio. Meno discussioni sulle alleanze e più concretezza nell'azione di governo: noi ci siamo».

Non m'interessa l'alleanza stabile con il M5s

«A me interessa il Paese stabile. Se Pd e 5 Stelle si vogliono sposare, è un loro diritto farlo. Noi abbiamo fatto questo governo solo per evitare i pieni poteri a Salvini - insiste Renzi -. Siamo pronti a dare una mano, ma non a diventare giustizialisti per far piacere a Di Maio. Non accetterò che al Sud si diano sussidi senza creare i posti di lavoro che lo sblocco dei cantieri - ad esempio - permetterebbe. Sa quante persone chiedono di lavorare in nero per non perdere il reddito di cittadinanza? È una follia».

Dialogherete con un Pd «diverso"? «Noi di Iv dialoghiamo con tutti, a maggior ragione con il Pd che è pieno di tanti amici. Ho molto rispetto per il dibattito che si è aperto dopo l'annuncio delle intenzioni di Zingaretti. Ma da quel che vedo, il Pd punta a fare una cosa molto a sinistra, recuperando magari la Cgil, Bersani e D'Alema: tutto legittimo, ma noi puntiamo a essere radicalmente riformisti. Tutta un'altra storia».

Quanto al voto in Emilia Romagna e alle conseguenze per la tenuta del governo il leader di Iv dice: «Bonaccini ha dimezzato la disoccupazione, fatto crescere il Pil, lavorato per la sua Regione. Domenica 26 si vota per una regione, non si fa un sondaggio per il governo. Per questo invito il premier a pensare ai cantieri da sbloccare, non all'Emilia».

Autostrade? Servono fatti precisi

Sulla revoca delle concessioni ad Autostrade l'idea di Renzi è che «i 43 morti del ponte di Genova sono dei macigni nel cuore. Ma la giustizia è una cosa seria, non è il bar dello sport. Anche secondo me le responsabilità di Autostrade sono evidenti. E il contratto firmato dal governo Berlusconi nel 2008 è eccessivamente vantaggioso per Autostrade. Tuttavia, quando ci sono contratti firmati servono fatti precisi e atti corretti per revocare la concessione. Altrimenti si finisce cornuti e mazziati, con lo Stato che dovrà pagare la penale ad Autostrade. A me sembra assurdo».

Italia Viva nei sondaggi resta inchiodata attorno al 5%. Cosa manca per un balzo dell'area moderato-riformista? «Noi puntiamo sempre alla doppia cifra - risponde l'ex premier -. Avremo i nostri candidati alle prossime suppletive e poi in Toscana, Puglia e altre regioni. Io dico che saremo più alti dei sondaggi: c'è tanta gente che chiede un polo del buon senso, distinto da queste destra e sinistra. Questo popolo riformista ha un potenziale di almeno il 20% degli italiani, si tratta di costruirlo con pazienza».