5 giugno 2020
Aggiornato 12:30
Governo

Conte al Corriere: «Non starò appeso, ci vuole un'agenda di rilancio fino al 2023»

Il Premier rilancia la sfida del suo secondo governo: «Abbiamo vinto lo sprint dei 100 metri. Ora parte la maratona delle riforme strutturali per cambiare davvero il Paese»

Il  Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Non starò appeso, ci vuole un rilancio, ecco la mia agenda del 2023» spiega il premier Giuseppe Conte in un'intervista al Corriere della Sera. Conte, che sta per festeggiare i primi 100 giorni del governo giallorosso stenta soddisfazione: «Abbiamo vinto lo sprint dei 100 metri. Ora parte la maratona delle riforme strutturali per cambiare davvero il Paese». Il premier illustra così il «cronoprogramma» per i prossimi tre anni, quello che chiama «Agenda 2023».

«Stare appeso non è nel mio carattere e la forza ci viene dai risultati - spiega il presidente del Consiglio - Più che di una verifica, si tratterà di un rilancio. In soli 100 giorni abbiamo messo in sicurezza il Paese e i risparmi delle famiglie. Abbiamo sterilizzato 23 miliardi di Iva, abbassato tre miliardi di tasse ai lavoratori, restituiremo tre miliardi agli italiani che utilizzeranno la moneta elettronica. Abbiamo previsto più fondi per Comuni, famiglie, disabili e non autosufficienti, forze di polizia e vigili del fuoco».

Se non si approva il cronoprogramma con l'Agenda 2023, tutti a casa?. «Le riforme strutturali che ci attendono richiedono gioco di squadra e massima determinazione a perseguire l'interesse generale. Inviterò tutti ad abbracciare questo spirito e pretenderò da tutti un chiaro impegno».

Ma ce l'ha un'idea forte, come Reddito e Quota 100? «Abbiamo idee e gambe per portare a compimento questa stagione riformatrice - ha proseguito Conte - Dobbiamo lavorare per tagliare ancor più le tasse. Occorre una decisa riforma dell'Irpef e della giustizia tributaria. Dobbiamo abbreviare i tempi dei processi penali e civili. Dobbiamo rilanciare il piano degli investimenti, con razionalizzazione delle risorse pubbliche, più efficace partenariato pubblico-privato, riduzione dei lacci burocratici, semplificazione del quadro normativo, sostegno alle piccole e medie imprese. E accelerare la digitalizzazione della pubblica amministrazione».

Con quali soldi, visto che dovete trovare 18 miliardi per sterilizzare l'Iva 2021? «Sono fiducioso. Se in 100 giorni abbiamo trovato risorse per 23 miliardi ed evitato un salasso di 540 euro di tasse a famiglia, in 365 giorni riusciremo a fare molto di più».

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