6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Alessandro Di Battista rompe il lungo silenzio e «silura» Renzi, Mes e von der Leyen

L'ex Deputato M5S: «Matteo Renzi chiarisca se riceve soldi per le conferenze: ora si faccia la legge sul conflitto d’interessi. Se io fossi un eletto, voterei contro il Mes»

Alessandro Di Battista, esponente del MoVimento 5 Stelle
Alessandro Di Battista, esponente del MoVimento 5 Stelle ANSA

ROMA - Anche se al momento ha fatto un passo di lato, per Alessandro Di Battista (M5S) «la passione per la politica è sempre fortissima, e alle prossime elezioni politiche ci sarò». Interpellato sul caso Renzi e sulla fondazione Open, l'esponente del Movimento, in una intervista al Fatto Quotidiano, ha sostenuto che «che la corruzione non è più quella della bustarelle, ma si fa con le consulenze. E l'unico modo per smascherarla è appunto una serie legge sul conflitto d'interessi».

«Renzi chiarisca se riceve soldi per le conferenze»

Di Battista spiega che il finanziamento privato ai partiti non è stato abolito, ma «da quanto leggo, l'ipotesi degli inquirenti è che le norme con cui è regolato siano state aggirate, ossia che certi imprenditori o multinazionali abbiano restituito il favore per alcune leggi ai governi Renzi e Gentiloni finanziando la fondazione legata ai renziani. Le ricche consulenze commissionate dal gruppo Toto all'avvocato Bianchi (colui che gestiva la fondazione Open) sono un fatto, e non parlo della loro liceità». Quanto al finanziamento della Casaleggio per la piattaforma Rousseau, Di Battista sostiene che «sono soldi che i parlamentari accettano di prendere dai loro stipendi per destinarli al funzionamento di una piattaforma. Non aggirano norme sul finanziamento, e quei soldi non vengono versati in cambio di favori».

«Se io fossi un eletto, voterei contro il Mes»

Sul governo, Di Battista si augura che «faccia le cose e vada avanti, almeno fino all'entrata in vigore del taglio dei parlamentari. Io penso - aggiunge - che il Movimento debba alzare il tiro su determinati temi, come la giustizia, il Mes e le fondazioni dei partiti. Luigi Di Maio lo sta facendo e io sono dalla sua parte, lo sostengo in questa linea. Quanto al Mes, il fondo Salva-Stati, Di Battista afferma che «deve essere sovrano il Parlamento. Se io fossi un eletto, voterei contro il Mes», così come avrebbe votato contro la Commissione von der Leyen. «Comprendo le ragioni dei nostri europarlamentari Ignazio Corrao e Piernicola Pedicini, che hanno votato contro la commissione von der Leyen. Nella grande maggioranza dei suo componenti è fatta di esponenti del liberismo, e il Movimento invece deve essere sempre più anti-liberista».

Portas: «Di Battista? Stop alleanza con buoni a nulla»

«'Finalmente' è tornato a parlare Di Battista . Ne sentivamo la mancanza, tutta Europa era preoccupata del suoi silenzi, anche il mondo economico mondiale aspettava da lui la linea politica. Originale dunque la sua prima uscita, attaccare Renzi». Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, indipendente di Italia Viva. «Mi domando perché si continui ad essere alleati con questi buoni a nulla e capaci di tutto. E sono sempre più convinto di aver fatto bene a non aver votato la fiducia al governo Conte bis - conclude Portas - Consiglio a Di Battista di occuparsi anche dei due fenomeni politici Raggi e Appendino».