7 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Governo, Matteo Renzi vede il bicchiere mezzo pieno: «L'Italia non è più attaccata dai mercati internazionali»

Il leader di Italia Viva: «Il 2019 è andato così così per la nostra economia, per i posti lavoro. Vediamo se il 2020 riusciamo a mandarlo meglio. Priorità sblocco cantieri, 120 miliardi fermi»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Non è semplicissimo ma lo sapevamo. Vediamo il bicchiere mezzo pieno. L'Italia non è più attaccata dai mercati internazionali». Lo dichiara Matteo Renzi (Italia Viva) rispondendo all'inviato di Povera patria Alessandro Poggi nell'intervista esclusiva in onda questa sera su Rai 2, alla domanda su come vede i 5 Stelle dopo questi primi due e mesi e mezzo di governo.

«Il 2019 è andato così così per la nostra economia, per i posti lavoro. Vediamo se il 2020 riusciamo a mandarlo meglio. A me l'unica cosa che rimbomba in testa è questa idea di avere tanti soldi degli italiani bloccati che non vengono spesi per inefficienze burocratiche», dichiara Renzi. «Questa è la priorità che vorrei fosse affrontata tutto insieme, destra sinistra. I cantieri delle scuole? Facciamoli partire. I cantieri del dissesto idrogeologico? Facciamoli partire. Nel 2020 insisteremo costantemente su questo piano shock per spendere soldi che sono fermi».

«Priorità sblocco cantieri, 120 miliardi fermi»

«Sblocchiamo i cantieri adesso! Ciò che è accaduto ancora ieri in Italia, tra crolli e allagamenti, dimostra che la priorità di questo paese è lo sblocco dei cantieri. Ci saranno sempre alluvioni, terremoti, frane ma senza un reale investimento sulla prevenzione i danni saranno sempre più ingenti». Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua enews torma sulla situazione del Paese dopo gli episodi di maltempo e rilancia 'Italia Sicura', la struttura da lui creata quando era premier, che «è stata inspiegabilmente chiusa» e che ora «deve essere ripristinata».

Soprattutto, aggiunge Renzi «serve il Piano #ItaliaShock che per noi è davvero la priorità assoluta di questo Paese. Abbiamo 120 miliardi fermi e bloccati, di cui 25 sul dissesto idrogeologico: non mi darò pace finché non saranno spesi. Prendiamo commissari, facciamo procedure d'emergenza ma interveniamo subito».

«Ilva? Governo imponga rispetto regole e contratti»

«Finalmente è chiaro che il problema oggi è la strategia di Mittal, stranamente difesa con le unghie e coi denti da alcuni politici e altri esponenti dell'establishment italiano. Il Governo deve avere la forza di imporre il rispetto delle regole e dei contratti firmati e tutti - maggioranza e opposizione - devono aiutare l'Esecutivo».

«No plastic tax, sì economia circolare»

No alla plastic tax. Per combattere l'inquinamento «non si devono alzare le tasse ma faorire l'economia circolare. Anzichè mettere tasse sulla plastica, facciamo gli impianti per riciclarla e trasformarla». Renzi aggiunge che in Italia «abbiamo alcuni esempi di eccellenza assoluta» e grazie ai giganti come Eni, Enel, Snam e alle strutture private la plastic valley dell'Emilia Romagna «potrebbe agevolmente diventare la Silicon Valley dell'economia circolare. Ma, per essere credibili, anziché tassare e tartassare i cittadini, iniziamo a smaltire i rifiuti, cominciando da Roma. I rifiuti sono una ricchezza, la materia prima per il riuso e il riciclo: solo noi italiani buttiamo via soldi pagando per portare i rifiuti all'estero».

«Per me si vince al centro»

«Per me si vince al centro». E' il «concetto» che esprime Matteo Renzi nella enews, prendendo spunto dalla candidatura di Michael Bloomberg alle primarie dei democratici negli Stati Uniti. «In America si candida Michael Bloomberg. È stato un sindaco fantastico, adesso - dice Renzi - lo misureremo come candidato. Io ripeto il concetto: per me si vince al centro. E sono molto curioso di vedere come andrà a finire».