14 novembre 2019
Aggiornato 08:00

Matteo Renzi felice per il confronto: «Salvini? Un disco rotto»

Il leader di Italia Viva: «Confronto serio, ben moderato è un segno molto importante. Spero che sia finito il tempo dei monologhi. C'è fame di politica»

Matteo Salvini, Bruno Vespa e Matteo Renzi
Matteo Salvini, Bruno Vespa e Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Quattro milioni di persone hanno assistito al confronto tra me e Salvini ieri sera su Rai 1. Sono felice dei commenti, soprattutto di chi ha notato che noi siamo rimasti sui numeri, sui dati, sui fatti. Salvini invece era un disco rotto sulle sue solite cose ma non ha mai risposto alle domande, da Quota 100 ai 49 milioni di euro fatti sparire dalla Lega: non rispondere è la sua forza, lo sappiamo». Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, leader di Italia viva, commentando il «duello» in Tv di ieri sera con Matteo Salvini.

«C'è fame di politica e di serietà»

«Tuttavia - aggiunge - sono felice non solo per i vostri commenti o per il risultato. Il fatto stesso che finalmente ci sia stato un confronto tra due esponenti politici, un confronto serio, ben moderato è un segno molto importante. Spero che sia finito il tempo dei monologhi nei talk show, spero che sia finito il tempo in cui i leader scappano dai dibattiti come accaduto alle ultime Politiche. C'è fame di politica, di confronto, di serietà. E il dibattito di ieri lo dimostra. Italia Viva farà la sua parte con entusiasmo e competenza a cominciare dalla prossima Leopolda».

Librandi: «Il leader Lega pugile suonato»

«Bravo Matteo... Renzi! Dispiace umanamente vedere Matteo Salvini aver ormai perso il suo tocco magico, messo all'angolo con la forza dei fatti e della verità da Matteo Renzi. Dalla richiesta dei pieni poteri al pugile suonato il passo è stato rapido. Politicamente questo è il primo vero successo di Italia Viva, ed è anche la ragione per cui non crediamo all'alleanza strutturale tra il Pd e il M5S: battiamo Salvini e la destra sovranista sul campo delle idee e delle proposte concrete, non con le ammucchiate elettorali». Lo ha affermato in una dichiarazione Gianfranco Librandi di Italia Viva.