14 novembre 2019
Aggiornato 17:00

Matteo Salvini: «Conte come Craxi a Sigonella? Penso che Craxi si rivolterebbe nella tomba»

Il leader dlela Lega: «Conte ha fatto il contrario. Venne da me imbarazzato, scusandosi, quando uscì fuori il video in cui chiedeva consiglio ad Angela Merkel»

Matteo Salvini e Giuseppe Conte
Matteo Salvini e Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Conte come Craxi? Penso che Craxi si rivolterebbe nella tomba. Con tutte le distanze e le battaglie fatte a suo tempo contro il Psi, io ero un ragazzino, ricordo che a Sigonella Craxi la schiena non la piegò. Conte ha fatto il contrario. Venne da me imbarazzato, scusandosi, quando uscì fuori il video in cui chiedeva consiglio ad Angela Merkel. Ma ti pare che il presidente di uno stato sovrano pietisca consigli su come arginare l' avanzata di uno che ti ha portato al governo? Tra Craxi e Conte esiste un abisso, sono come il giorno e la notte. La verità è che ormai il presidente del Consiglio ha perso la testa, è capace di dire qualunque cosa».

Salvini: «Il tempo è galantuomo»

Lo sottolinea in una lunga intervista al «Foglio», il leader della Lega ed ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Il tempo è galantuomo, sempre e comunque - sottolinea Salvini rispondendo ad una domanda sul Russiagate - Io cerco di non condizionare mai la mia attività politica dalle vicende giudiziarie, sennò dovrei cambiare idea ogni quarto d' ora. La giustizia è uno dei grandi problemi del nostro paese. A me hanno chiesto se avessi preso soldi dalla Russia ma non ho mai visto un rublo o un dollaro. Setaccino pure: non troveranno nulla. Non so se Conte abbia fatto qualcosa di sbagliato ma, a giudicare dalle dichiarazioni degli ultimi giorni, lo hanno smentito tutti. Tira in ballo Mattarella e viene smentito da Mattarella; tira in ballo gli americani e viene smentito dagli americani; tira in ballo i servizi segreti e viene smentito dai servizi segreti; tira in ballo il Pd e viene attaccato dal Pd. Conte ha la coscienza sporca. O è abbastanza confuso o non ha la coscienza a posto».

«Siria? L'Europa quando serve non c'è»

In una chiacchierata con Annalisa Chirico pubblicata sul Foglio, il leader della Lega Matteo Salvini attacca l'Europa sull'Euro. «La Turchia ha detto chiaramente: se non mi lasciate sterminare i curdi e osate parlare di 'invasione' della Siria, apro le porte a milioni di profughi. L'ha detto, cioè non ha mandato un messaggio velato ma ha lanciato un ricatto in piena regola. Avete forse visto reazioni sdegnate, manifestazioni di piazza, bandiere della pace, arcobaleni, sollevazioni di femministe o di centri sociali? Niente, silenzio, sembrano tutti distratti, eppure è in corso un vero e proprio massacro contro la minoranza curda che ha già pagato un tributo di sangue per difendere l'occidente contro l'Isis».

«Serve una politica estera europea»

«L'Europa - attacca Salvini - quando serve, non c'è. Una politica estera europea non esiste, così come non esiste un esercito europeo. Piuttosto che dialogare con il regime turco che qualcuno vorrebbe addirittura membro dell'Ue, in quella parte di mondo bisogna rafforzare il dialogo con una potenza come Israele che resta l'unica democrazia del medio oriente. Forse il mio difetto è che lo dico gratis, lo dico perché lo penso, mentre altri personaggi parlano su comando, sono più manovrabili e influenzabili, perciò in questa fase appaiono più utili. Io però resto quello che sono, e non sono in vendita».