24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Matteo Renzi a Conte: «Io sono l'opposto di Salvini e la Leopolda non è il Papeete»

Il leader di Italia Viva: Quelli dati al Premier sono «consigli» e non «ultimatum». L'unica cosa che conta, per noi, è che non aumentino le tasse

Matteo Renzi, leader di Italia Viva
Matteo Renzi, leader di Italia Viva ANSA

ROMA - «I giornali di oggi riportano alcune frasi attribuite al Presidente del Consiglio. E non smentite. Soprattutto Corriere e Stampa dicono che Conte mi consideri un 'prepotente'. Al pari o peggio di Salvini. Capisco che l'esperienza dello scorso Governo sia stata logorante e abbia causato molti danni a tutti, a cominciare dagli italiani. Ma credo che si debba dire una parola di chiarezza. E di tranquillità. Non intendo fare polemica col Premier. Per me questo continuo scontro deve finire. E faccio il primo passo evitando di rispondere alle accuse di 'prepotenza'. Basta retroscena e polemiche». Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, leader di Italia viva.

«La Leopolda non è il Papeete»

«Io - assicura - sono al lavoro per Italia Viva e per la Leopolda 10. Il nostro obiettivo è lanciare idee originali e innovative per l'Italia dei prossimi dieci anni. E garantire che questa legislatura arrivi alla scadenza naturale nell'interesse del paese. Stiamo riscontrando l'attenzione di migliaia di donne e uomini che vogliono una politica innovativa: non li tradiremo litigando tutti i giorni. A chi mi paragona a Salvini dico che la mia storia, il mio Governo, le mie idee dimostrano che io sono esattamente l'opposto di lui. La Leopolda non è il Papeete. E chi verrà alla Leopolda lo vedrà chiaramente. Ora tutti al lavoro, l'Italia Viva attende il nostro entusiasmo».

«Consigli non ultimatum, decide lui»

Quelli dati al Premier Giuseppe Conte sono «consigli» e non «ultimatum». «Tocca al premier - sottolinea Renzi - firmare la legge di bilancio, non a me. L'unica cosa che conta, per noi, è che non aumentino le tasse. A cominciare dall'Iva. Sul resto faccia il premier, noi valuteremo senza polemica. E daremo una mano». Per quanto riguarda «servizi segreti, Link, l'Autorità delegata per l'intelligence: a me interessa difendere la professionalità degli agenti dei servizi. Sono bravi e meritano il nostro rispetto e la nostra ammirazione. Se qualche alto dirigente deve chiarire la sua posizione lo farà al Copasir. Chi conosce i servizi sa che la nomina dell'Autorita delegata viene fatta a tutela del premier, non contro di lui. Ma se Conte pensa di farcela da solo, senza delegare, noi non faremo polemica. Gli abbiamo solo dato un consiglio, non un ultimatum. Noi - conclude Renzi - continueremo a fare proposte e a lanciare idee a cominciare dalla Leopolda. E la nostra delegazione guidata splendidamente da Teresa Bellanova darà una mano con spirito costruttivo».