24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Migranti, la ricetta di Enrico Letta: «Si elimini il Trattato di Dublino, c'è bisogno di strumenti emergenziali»

L'ex Premier: «Accuse alle Ong solo per mascherare l'idea che alcune persone non vogliono i migranti»

L'ex Premier Enrico Letta
L'ex Premier Enrico Letta ANSA

ROMA - «Credo ci sia bisogno di un accordo tra i paesi che vogliono risolvere il problema perché fra di loro trovino un accordo duraturo e automatico sulla redistribuzione. Si elimini il Trattato di Dublino. Se ne faccia un altro. L'accordo di Malta va su una buona direzione ma non è ancora sufficiente. Ho l'impressione la questione sia così difficile e complessa che non si può lasciarla a strumenti normali, c'è bisogno di strumenti emergenziali. Anche per dare la certezza ai cittadini che le autorità pubbliche gestiscano il fenomeno e che non siano completamente travolte». Così Enrico Letta, direttore dell'Institut d'etudes politiques - Sciences Po di Parigi, poco fa ai microfoni di Rai Radio 1 all'interno di «Radio 1 In Viva Voce» condotto da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi.

Accuse «mascherate» alle le ONG

L'ex premier ha poi aggiunto: «Accusare Mare Nostrum o le Ong, dicendo che fanno business su queste vicende, vuol dire semplicemente mascherare un discorso. Queste persone dovrebbero avere il coraggio molto più sinceramente di dire: 'Noi non li vogliamo'».

Orfini: «007 trattano con trafficanti libici, vergogna»

«Ricordate quando tutti accusavano le ong di trattare coi trafficanti libici? Non solo non era vero, ma un'inchiesta di Nello Scavo oggi dimostra che a farlo davvero erano i servizi italiani. Una vergogna che rende ancora più urgente l'istituzione di una commissione d'inchiesta». Così Matteo Orfini, deputato Pd, in un tweet a commento dell'inchiesta del quotidiano Avvenire sui rapporti tra gli 007 italiani e il boss libico Bija.