11 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Giorgetti: «Renzi e Salvini sono unici leader carismatici»

L'ex sottosegretario leghista: «Chissà che alle prossime elezioni non avremo una sfida di questo tipo. Complotto? Dovevano sterilizzare Salvini»

Matteo Salvini (di spalle) con Matteo Renzi
Matteo Salvini (di spalle) con Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte quello che conta di più è Renzi per il futuro del governo. Conte non si dimetterà mai, lo abbiamo visto, mentre Renzi potrebbe farlo cadere». Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, a «Mezz'ora in più» su Rai 3. Nella politica italiana, ha aggiunto, «ci sono due leader carismatici: Matteo Salvini e, piaccia o non piaccia, a me non piace, Matteo Renzi. Chissà che alle prossime elezioni non avremo una sfida di questo tipo».

«Complotto? Dovevano sterilizzare Salvini»

«La tempistica di questo presunto scandalo (sulla Russia, ndr), che poi si dimostrerà che non c'era nulla, è sospetto. Anche i tempi della gestione della crisi confermano questo: Conte ha aspettato a dimettersi quando a Biarritz si riuniva il G7. Qualcosa doveva essere fatto per sterilizzare Salvini e il voto degli italiani e mettere su un governo amico dell'Europa. Siamo arrivati a un modello di governo come quello di Monti, in cui il Pd è costretto a fare il cireneo istituzionale», ha aggiunto.

Zoffili: «Su Casaleggio a Onu si faccia chiarezza»

«Non può che lasciare esterrefatti la notizia della prossima partecipazione del titolare della Casaleggio associati ad un evento presso le Nazioni Unite promosso dal Governo Italiano. Pare infatti evidente la pericolosa commistione tra le attività istituzionali dell' Esecutivo e una realtà giuridicamente privata che con il Movimento Cinque Stelle intrattiene rapporti di natura così strutturale e consolidata che è difficile definire dove inizi l'uno e dove finisca l'altro. Per tutte queste ragioni, non ultima la probabile presenza di un conflitto di interessi, giovedì l' argomento sarà oggetto di Question Time urgente in commissione esteri dove come Lega chiederemo al Governo di definire i contorni di questa ben poco chiara vicenda». Così Eugenio Zoffili, deputato e capogruppo Lega in Commissione Affari Esteri.