24 ottobre 2019
Aggiornato 06:30

Zingaretti: «Con la prossima manovra bisognerà pagare i debiti fatti Salvini»

Il Segretario del Partito Democratico: «Alzare gli stipendi a partire da quelli bassi e medi tagliando le tasse sul lavoro combattendo l'evasione fiscale»

Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti
Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti ANSA

ROMA - «Ricostruire fiducia nel Paese. Aprire una nuova stagione di sviluppo per offrire opportunità alle imprese e dare soldi e lavoro a chi non ne ha, o non ne ha a sufficienza. Con la prossima legge di bilancio bisognerà pagare i debiti fatti da Salvini e iniziare a costruire l'Italia del futuro. Un'Italia più giusta, con maggiori investimenti nella sanità, nella scuola pubblica, negli asili nido». Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Nella discussione sulla prossima manovra «il Pd si sottrarrà ad ogni tentazione o metodo di guerriglia politica. Con gli alleati è importante discutere non per litigare ma per costruire. L'Italia ha pagato troppe volte il prezzo dell'instabilità, delle polemiche dell'incertezza fondata sul prevalere dell'egoismo politico. Ora protezione e speranza all'Italia che soffre, sostegno e fiducia all'Italia che cresce».

«Alzare stipendi tagliando tasse su lavoro»

Con la prossima manovra, «bisogna alzare gli stipendi a partire da quelli bassi e medi tagliando le tasse sul lavoro. Bisogna combattere più efficacemente l'evasione fiscale, incentivando i pagamenti elettronici e tracciabili. Un'Italia più competitiva - aggiunge - con migliori incentivi agli investimenti privati in innovazione a cominciare dalle piccole imprese e dagli artigiani. Dobbiamo consolidare Impresa 4.0, favorire il trasferimento tecnologico, valorizzare nella prospettiva dell'economia della conoscenza la formazione continua. Dobbiamo creare le condizioni per aiutare i nostri giovani a rimanere in Italia o a rientrare dopo esperienze qualificanti all'estero».

«La tutela ambientale nei principi costituzionali»

Zingaretti ha in mente anche «un'Italia più verde: nella prossima legge di bilancio bisognerà dare segnali forti. La tutela ambientale dovrà entrare nei principi costituzionali, a garanzia di un impegno totale del Paese per cambiare davvero. Vogliamo stanziare 50 miliardi di euro per i prossimi 15 anni per investimenti nell'economia verde, per favorire la riqualificazione energetica e sismica degli edifici pubblici e privati, la mobilità sostenibile e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Indirizzare gli investimenti della ricerca e della scienza verso obiettivi di benessere e per aprire una nuova era anche su questo. Incentivare gli investimenti privati delle imprese attraverso un piano Impresa 4.0 green che aiuti il sistema imprenditoriale a cogliere le opportunità di sviluppo e di innovazione. Vanno sbloccati i miliardi stanziati per opere pubbliche e aperta con il protagonismo dei Sindaci e di chi governa il territorio il tema dell'efficienza dello Stato e della qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese. Capendo che il Sud è emergenza se si continua ad ignorare il tema e opportunità se apriamo una nuova stagione di investimenti e attenzione», conclude.