15 ottobre 2019
Aggiornato 14:00

Conte ospite alla festa di FdI: «Priorità manovra è evitare l'aumento dell'Iva»

Il Presidente del Consiglio ospite della Meloni è cauto sull'economia: «Si potranno dare solo dei primi assaggi di quello che sarà il progetto politico»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - Il primo obiettivo della manovra sarà «evitare l'incremento dell'Iva», sul resto si potranno dare probabilmente solo «significativi assaggi di quello che sarà il progetto politico» del governo. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando ad Atreju, la festa di Fdi. «Il vero ostacolo, e quindi il vero risultato, sarà il contenimento dell'aumento dell'Iva, che costa 23 miliardi». Dunque, «si potranno dare solo dei primi significativi assaggi di quello che sarà il progetto politico». Per esempio «interventi a favore dei «redditi medi o bassi». Poi «dobbiamo dare attenzione anche alla ricerca», e «un mio pallino è istituire un'agenzia nazionale che possa assicurare questo impulso». Conte ha quindi concluso: «L'abbiamo sempre dichiarato: dobbiamo evitare l'incremento dell'Iva».

«Io non ho mai frequentato il Pd»

Giuseppe Conte non ha mai «frequentato il Pd. Io il Pd non l'ho mai frequentato...», dice, provocando fischi dalla platea indirizzati ai democratici. «Preciso, visto che c'è qualcuno dal pubblico che ne sa più di me, che non ho mai avuto una tessera di partito. Non ho mai frequentato convegni del Pd». Ha aggiunto Conte: «La mia formazione è nel cattolicesimo democratico, un centro che guarda a sinistra». Conte quindi ha concluso: «Col Pd abbiamo lavorato insieme al programma di governo, abbiamo conosciuto le delegazioni, ci stiamo conoscendo...».

«Tassare merendine e biglietti aerei»

Per Giuseppe Conte è plausibile l'idea di tassare merendine e biglietti aerei per reperire risorse per la manovra. Il premier spiega: «Tassare merendine, le bevande gassate, un euro e mezzo in più sui biglietti aerei? Mi pare praticabile!». Il governo cercherà di «incentivare l'uso della moneta elettronica», ma «senza penalizzare chi usa il contante. Confido che con questa manovra riusciremo ad incrementare ancora di più la digitalizzazione dei pagamenti, incentivando l'uso della moneta elettronica, ma non penalizzando chi usa il contante, semmai incentivando con vari meccanismi chi usa le carte di credito». Quando dalla platea si leva qualche brusio, Conte replica: «Perché fischiate? All'evasione? Se riusciamo ad evitare questo paghiamo tutti meno».

Bruno Vespa e Giorgia Meloni con il Premier Giuseppe Conte
Bruno Vespa e Giorgia Meloni con il Premier Giuseppe Conte (ANSA)

«Alitalia e Autostrade temi diversi»

La vicenda Alitalia e quella di Autostrade sono comunque distinte, a prescindere dal ruolo che potrà avere Atlantia nella compagnia aerea. Giuseppe Conte lo dice ad Atreju, evitando previsioni sulla vicenda delle concessioni autostradali all'indomani dei cambi al vertice di Atlantia. «Non so rispondere, non sono in condizione di prevederlo, non so quali saranno i nuovi vertici. Confido che si continuerà in modo saggio nella prosecuzione di questi discorsi già fatti». Avverte però Conte: «Ma Alitalia è un conto, ho chiesto a tutti i partner di rafforzare il progetto industriale, se parliamo di Autostrade per l'Italia ho sempre detto che non accetterò mai interferenze».

Per Alitalia preferisco soluzione mercato, ma 10% è poco

Per Alitalia il governo cerca «una soluzione di mercato», ma Delta dovrebbe «rafforzare la sua partecipazione» e Giuseppe Conte sottolinea che comunque «ci sono partner interessati. Dobbiamo perseguire anche lì una soluzione di mercato, perché è garanzia di un progetto industriale. Lo Stato deve essere regolatore. Lo Stato che gestisce storicamente non si è mai rivelato efficiente». Questo non esclude una «partecipazione pubblica anche rilevante». Però «Delta dovrebbe rafforzare la sua partecipazione, il 10% mi sembra un po' modesto per un coinvolgimento industriale forte e la sto caldeggiando questa maggiore partecipazione, ci sono partner interessati». Poi «se si delineasse una forte partecipazione di Fs e Trenitalia si potrebbe creeare una sinergia, rafforzare il trasporto intermodale. Ma in questo momento il dossier non si è ancora chiuso».