15 ottobre 2019
Aggiornato 12:30

Renzi invoca un «Family Act», da votare «tutti insieme con Di Maio e Salvini»

Il fondatore di Italia Viva: «Oggi l'emergenza è quella demografica, non democratica. Abbiamo sconfitto Salvini nel palazzo, ora tra la gente»

Il fondatore di Italia Viva, Matteo Renzi
Il fondatore di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - Oggi la «priorità» in Italia è mettere in atto «un grande intervento sui figli, sugli asili nido, sul futuro dei bambini. Dopo il Jobs Act, oggi occorre un 'Family Act'». Lo ha riferito il fondatore di Italia Viva, Matteo Renzi, intervistato da Rtl. Si tratterebbe di «un assegno universale per i figli» perchè oggi «l'emergenza è quella demografica, non democratica». Renzi ha aggiunto che su questa iniziativa «c'era anche l'impegno di Di Maio e addirittura di Salvini. Sarebbe bello che in Italia, una volta tanto, si votasse una legge tutti insieme».

Abbiamo sconfitto Salvini nel palazzo, ora tra la gente

«Se è vero che abbiamo sconfitto Salvini nel palazzo, e il ragazzo ci ha messo del suo, ora va combattuto tra le gente, nelle fabbriche, tra il volontariato. Io mi rimetto in gioco - ha aggiunto - zaino in spalla, da boy scout. Mi ha arrabbiare il modo in cui Salvini strumentalizza gli abusi sui bambini. Se c'e' un abuso su un bambino, quella è una vergogno scandalosa, squallida, che tutti dobbiamo combattere. Non possiamo portare le divisioni dei partiti nel tema degli abusi sui bambini. Non è un partito che fa un abuso su un bambino, ma un criminale che va combattuto da tutti».

Abbiamo interesse che il Governo vada avanti

«E' ovvio che noi abbiamo interesse che il governo vada avanti. Noi facciamo non soltanto il tifo, ma diamo una mano». Con la nuova formazione politica, ha ribadito l'ex premier «ci sarà qualche voto in più, non in meno. Questa cosa che si dice, che uno fa il governo il 4 settembre e il 24 settembre lo fa cadere - ha sottolineato - non si trova neanche nei manuali di schizofrenia». Il Ministro delle politiche agricole, Teressa Bellanova, capo delegazione di Italia Viva nel governo «è una donna che faceva la bracciante, poi è diventata sindacalista, ha lavorato come una matta. E' un meraviglioso simbolo di emancipazione di una donna del Sud».