20 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Conte scioglie la riserva, giuramento domani: i nomi della squadra di governo

Reso noto il nome del sottosegretario alla presidenza del Consiglio: sarà Riccardo Fraccaro, esponente M5s e ministro uscente ai rapporti per il Parlamento

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ROMA - «Forti di un programma che guarda al futuro dedicheremo con questa squadra le nostri migliori energie, competenze, passione a rendere l'Italia migliore nell'interesse di tutti i cittadini da Nord a Sud». Lo ha detto al Quirinale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver letto la lista dei ministri del nuovo governo.

La lista dei ministri annunciata da Giuseppe Conte:

  • Luciana Lamorgese all’Interno;
  • Roberto Gualtieri all’Economia;
  • Luigi Di Maio agli Esteri;
  • Nunzia Catalfo al Lavoro;
  • Dario Franceschini alla Cultura;
  • Francesco Boccia agli Affari regionali;
  • Vincenzo Spadafora allo Sport;
  • Alfonso Bonafede alla Giustizia;
  • Lorenzo Guerini alla Difesa;
  • Stefano Patuanelli allo Sviluppo;
  • Teresa Bellanova alle Politiche agricole;
  • Sergio Costa resta all’Ambiente;
  • Paola De Micheli alle Infrastrutture;
  • Lorenzo Fioramonti all’Istruzione;
  • Roberto Speranza alla Salute;
  • Federico D’Incà ai Rapporti con il Parlamento;
  • Paola Pisano all’Innovazione tecnologica;
  • Fabiano Dadone alla Pubblica Amministrazione;
  • Giuseppe Provenzano al Sud;
  • Elena Bonetti alle Pari Opportunità;
  • Enzo Amendola agli Affari Europei;

Mattarella: «Parola a Governo e Parlamento»

«Una volta che si è formato un governo in base alle indicazioni di una maggioranza parlamentare, la parola compete al Parlamento e al governo che si presenterà nei prossimi giorni davanti alle Camere per presentare il programma chiedere la fiducia» del Parlamento. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo idealmente con queste parole, dopo la presentazione da parte del premier Giuseppe Conte della lista dei ministri, la crisi di governo. «Non sono qui per fare dichiarazioni, ma per salutarvi e ringraziarvi», ha spiegato Mattarella ai giornalisti, perché ora la parola «compete» al governo e al Parlamento.

«La libertà di stampa è un valore prezioso»

Anche la crisi di governo ricorda a tutti il «valore della libertà di stampa». Lo ha detto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, parlando dopo il varo del nuovo esecutivo. «Per me è stato di grande interesse leggere ogni mattina le cronache e le interpretazioni dei fatti dai diversi punti di vista. Questo confronto tra prospettive differenti è prezioso per me e per chiunque. Ancora una volta sottolinea il valore della libera stampa», ha aggiunto.