14 novembre 2019
Aggiornato 22:00

Patuanelli e Di Stefano: «Se Rousseau dice no a governo M5s-Pd, Conte si adegui»

Il capogruppo 5 Stelle al Senato: «Strumento per le decisioni, pari a una direzione di partito. Governo senza vicepremier? Non si rompe su questo»

Davide Casaleggio
Davide Casaleggio ANSA

ROMA - «La piattaforma (Rousseau, sulla quale gli iscritti del M5S voteranno on line sull'ipotesi di accordo di governo col Pd, ndr) è un mezzo che un movimento politico ha deciso di dotarsi per prendere le proprie decisioni, pari ad una direzione di partito. Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa». Lo ha detto il capogruppo del M5S al Senato, Stefano Patuanelli, intervistato a Radio Capital.

Della stessa linea anche Di Stefano

Sul tema è intervenuto Manlio Di Stefano, M5s, sottosegretario agli Esteri: «Parliamo solo del programma, siamo soddisfatti di poterlo presentare su Rousseau e di quello parliamo», ha aggiunto. A chi gli chiedeva delle decisioni che prenderà il Movimento se dal voto sulla piattaforma dovesse arrivare un no all’alleanza con i dem ha infine risposto: «Ne trarremo le conseguenze. Siamo felici di avere un sistema che permette ai nostri elettori di essere parte attiva della politica».

«Governo senza vicepremier? Non si rompe su questo»

Il Movimento 5 stelle apre all'ipotesi, caldeggiata dal Partito democratico, del governo senza vicepremier. «Sono certo che si troverà una soluzione. Ci sono confronti in atto. Non si tratta - ha precisato l'esponente stellato - di un vezzo, è una questione di assetto, di come due forze politiche si interfacciano con il presidente del Consiglio. Siamo due forze che si sono per lungo tempo contrastate, non è un problema di poltrone. Preferiremmo due vice premier ma non è certo una questione per cui non si procederà. Credo che ci siano buone possibilità che il dialogo di questi giorni porti ad un risultato positivo», ha concluso Patuanelli.

Paragone: «Di Maio deve restare centrale anche a Chigi»

«Luigi Di Maio non piace al Pd perchè sta difendendo quello che di buono avevamo fatto nel precedente governo. Luigi deve rimanere centrale. Anche a Chigi! (E lo dice uno che con Luigi ci ha fatto pure sane litigate». Lo scrive sulla sua pagina Facebook Gianluigi Paragone (M5s).

D'Uva: «L'hobby dei giornali è scrivere per screditarci»

«Questa mattina apro i giornali e per l'ennesima volta leggo l'ennesimo racconto catastrofico contro il Movimento 5 stelle. Ormai è un hobby: scrivere contro di noi per screditarci. Non hanno ancora capito che più ci attaccano e più ci fortificano». Lo ha scritto su Facebook il capogruppo del M5S alla Camera, Francesco D'Uva.