12 novembre 2019
Aggiornato 02:00

Calenda si scaglia contro Zingaretti: «Umilianti le genuflessioni del Pd a Grillo»

E' quanto scrive Carlo Calenda a proposito delle reazioni del Pd all'appello lanciato da Grillo. Zingaretti: «Da Franceschini idea per sbloccare la situazione»

Nicola Zingaretti con Carlo Calenda
Nicola Zingaretti con Carlo Calenda ANSA

ROMA - «Devono fare questo obbrobrio per paura delle elezioni o altro? Lo facessero. Ma almeno senza queste umilianti genuflessioni a Grillo. Perché chi rappresenta una comunità ne deve preservare prima di tutto la dignità. @pdnetwork». E' quanto scrive Carlo Calenda su Twitter a proposito delle reazioni del Pd all'appello lanciato ieri da Beppe Grillo. In un altro tweet Calenda posta il tweet di apprezzamento di Dario Franceschini per le parole di Beppe Grillo e commenta: «Dario ti prego dimmi che il video a cui fai riferimento era quello della pubblicità dello yoghurt Yomo dell'89» (fatta, appunto, da Beppe Grillo, ndr).

Zingaretti: «Da Franceschini idea per sbloccare la situazione»

«Un altro contributo del @pdnetwork per sbloccare la situazione e aiutare il governo a decollare». E' quanto scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti riferendosi al tweet di Dario Franceschini che, rispondendo all'appello di ieri di Beppe Grillo, ha affermato che «per riuscire ad andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier».

Della Vedova: «Su taglio parlamentari Pd cede a populismo?»

«Leggo che il PD avrebbe accettato il 'taglio dei parlamentari' nel primo calendario utile alla Camera. Se il Pd rinunciasse davvero a vincolare la riduzione del numero dei parlamentari a un preventivo o almeno contestuale riassetto degli equilibri costituzionali e a una nuova legge elettorale, regalerebbe a Di Maio una nuova comparsata dal balcone di chissà quale ministero - o addirittura ancora da palazzo Chigi - per festeggiare una vittoria dell'antipolitica e dell'antiparlamentarismo». Lo scrive su Facebook il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova. «Il resto seguirà oppure no, a seconda delle ubbie del M5S e delle sue piattaforme. Senza discontinuità o svolte - conclude Della Vedova - rispetto al populismo della maggioranza gialloverde che di questo provvedimento aveva fatto un trofeo».