17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

Salvini: «Dobbiamo aspettare 6 mesi, un anno per vincere? Non abbiamo fretta»

Per il leader della Lega Matteo Salvini «60 milioni di italiani sono ostaggio di cento parlamentari attaccati alla poltrona»

Video Agenzia Vista

ROMA - «La Lega rimane baluardo, garanzia, certezza di futuro. Non vinciamo fra due mesi? Dobbiamo aspettare 6 mesi, un anno per vincere? Non abbiamo fretta, umiltà, concretezza, competenza, noi siamo qui». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, al termine delle consultazioni al Quirinale.

Disegno che viene da lontano per svendita Italia

Il candidato premier lo hanno «trovato a Biarritz, un Monti bis. Abbiamo l'impressione che ci sia un disegno che parte da lontano, che non parte dall'Italia, che ha un'idea di svendita di questo Paese a poteri che non sono in Italia».

60 milioni di italiani ostaggio di 100 parlamentari

«60 nnilioni di italiani sono in ostaggio di 100 parlamentari che hanno paura di perdere la poltrona». Lo ha detto il leader della Lega aggiungendo: «speriamo che il governo non nasca perchè un governo che nasce dall'odio e dalle fame poltrone non può occuparsi» dei problemi del paese.

Governo Pd-M5s sarà debole e senza prospettiva

«Un eventuale governo Pd -5 stelle ha nelle poltrone, nella vendetta e nel nemico l'unico collante, un governo debole, con una maggioranza di due o tre da raccattare a seconda dei casi. Mattarella chiede un governo di lunga prospettiva... mi dica qualcuno senza ridere se questo governo è di lunga prospettiva».

Litigano all'interno ancor prima di farlo

«Stanno litigando anche al loro interno, lo abbiamo detto a Mattarella, prima ancora di fare il governo perdono pezzi, su ministeri e poltrone. Non sarebbe più saggio e giusto far votare gli italiani e per 5 anni avere una maggioranza stabile, coerente e solida?», chiede Salvini. «Vediamo cosa succederà nelle prossime ore ma abbiamo l'impressione che ci sia un disegno che parte da lontano, non dall'Italia» e che miri alla «svendita di pezzi di paese a poteri che non sono in Italia».