17 ottobre 2019
Aggiornato 12:31

Salvini: «La Lega tornerà al Governo, prima o poi si dovrà votare»

Il leader della Lega, Matteo Salvini: «Cambiamento con Pd di Bibbiano e Merkel? Auguri. Chi scappa dal voto non ha coscienza pulita»

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ROMA - «La Lega tornerà a governare senza dipendere dal voto degli altri. Con chi? Fateci votare, fateci votare... Prima o poi si dovrà votare!». Lo ha detto Mateo Salvini, in conferenza stampa al Senato. «Altri Paesi europei voteranno in autunno, sarebbe stato un percorso lineare, poi le elezioni le indice il Presidente della Repubblica».

Cambiamento con Pd di Bibbiano e Merkel? Auguri

«Se qualcuno preferisce il governo con chi amministra Bibbiano e con chi ha gestito Mps e Banca Etruria, noi facciamo volentieri non uno ma mille passi avanti. Perchè non stiamo facendo passi indietro ma passi avanti». Lo ha affermato Matteo Salvini, in una conferenza stampa in Senato. «Governare col Pd non è mai stato lontanamente nostra intenzione, compattamente abbiamo scelto questa via. Se uno vuole il cambiamento, non può farlo col Pd. Se vuoi fare il cambiamento, non lo fai con Renzi, Prodi, Lotti, Boschi. Se qualcuno pensa di cambiare col partito delle banche, dei poteri forti e dei bambini portati via ai genitori, auguri».

Chi scappa dal voto non ha coscienza pulita

Quanto alla Lega, «noi restiamo pronti in caso di elezioni ad una manovra economica epocale e diciamo che puoi scappare dal voto per un mese, sei mesi, un anno, non puoi scappare all'infinito. Chi scappa dal voto non ha coscienza pulita. Per noi la dignità non è in vendita, non vale mille ministeri. Noi sognamo in grande, non ci accontentiamo di governicchi. Il Presidente della Repubblica parlava di governi di ampio respiro, con programmi condivisi, ditemi cosa c'è di condiviso nei programmi di M5s e Pd, nel governo 'la qualunque'. Abbiamo smascherato il giochino, e noi complici del vecchio non lo saremo mai. Abbiamo le idee chiarissime su cosa dire al presidente della Repubblica, se qualcuno vuole svendere la sovranità di questo Paese alle richieste di Merkel e Macron,lo spiegherà agli italiani. La Lega è nata per rispondere alle richieste degli italiani, lo si può fare in tanti modi».

Non ci sono state trattative col M5S

«Non ci sono state trattative con il M5S. Se le loro priorità era il taglio dei parlamentari e completare il contratto di governo, ovviamente rivedendo la squadra per non andare avanti con dei no, noi ci siamo. Se il problema è chi fa il ministro o viceministro allora no; noi di ministri e viceministri non abbiamo iniziato a parlare. Siamo partiti dall'idea - ha spiegato - che bisognava discutere di cose da fare ma se il problema è chi fa il presidente del Consiglio, chi mandiamo in Europa e se Renzi sta dentro o fuori dal Governo, evidentemente parliamo due linguaggi diversi. Invidio - ha detto ancora il vicepremier uscente - il fegato di chi vuole fare la rivoluzione con Renzi e con Prodi, io non ne sarei capace».

A Mattarella diremo che la via più democratica è il voto

«Al presidente della Repubblica diremo che la via più naturale, più democratica è il voto. Curioso - ha aggiunto - essere accusato di essere antidemocratico chiedendo le urne...».

Governo della discontinuità e c'è Conte, roba da Otelma

«Se qualcuno riesce a definire governo della discontinuità un governo con il presidente del Consiglio che fino alla settimana prima governava con un'altra maggioranza è una roba da mago Otelma. Quando non c'è una maggioranza compatta con idee condivise, si vota. Una ipotetica maggioranza Pd-M5S-Leu mi dite su cosa si fonda? Quando vanno a Parigi - ha ironizzato il vicepremier uscente - vanno un po' da Macron un po' dai gilet gialli? Si divide la delegazione?. Sfido chiunque - ha aggiunto Salvini - a dire che questa maggioranza è fatta con le idee chiare per andare avanti tre anni. Se è una maggioranza contro gliela facciamo fare».

Sono Ministro dell'Interno, non organizzo insurrezioni

«Io sono il ministro degli Interni: mi occupo di tranquillità e sicurezza, non di insurrezioni popolari». Matteo Salvini risponde così a chi gli fa presente le parole della ministro per la Famiglia, Locatelli, che si è augurata che «il popolo insorga» contro il governo M5s-Pd. «Non sfuggirà che il governo col Pd, bocciato in tutte le elezioni, non corrisponde alla volontà degli italiani. Ma io ho garantito libertà, diritti e sicurezza in Italia, non organizzo insurrezioni popolari. Certo, se gli italiani pensano che sia una schifezza...».

Non starò a guardare se smontano politiche migranti

«M5s e Pd sull'immigrazione in questo anno hanno votato l'esatto contrario. Non starò a guardare se qualcuno volesse smontare il lavoro di un anno e spereremmo che chi ha votato le stesse cose non cambi idea nel giro di un anno».