19 settembre 2019
Aggiornato 02:30

Governo, i 10 punti di Luigi Di Maio

Ecco cosa ha detto Luigi Di Maio, capo politico M5s, al termine delle consultazioni: «Fine prematura governo ha bloccato riforme utili per italiani»

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ROMA - «Il M5s ha la maggioranza relativa in Parlamento, e l'ha avuta non per assecondare calcoli politici o capricci estivi». Lo ha detto Luigi Di Maio, capo politico M5s, al termine delle consultazioni con Sergio Mattarella al Quirinale. «La crisi di governo ha fatto piombare nell'incertezza milioni di italiani. Il Consiglio dei ministri non riesce ad approvare leggi che salverebbero il posto di lavoro a migliaia di italiani; quota 100 e reddito di cittadinanza rischiano di saltare a fine di dicembre perchè rischiamo di non avere un governo entro dicembre. Poi c'è il rischio dell'aumento dell'Iva e di ritorno alla Fornero: rischiamo di tornare non al 4 marzo 2018 ma alla crisi del 2008, e non è giusto che a pagare questa crisi siano proprio i cittadini italiani. La fine prematura di questo governo ha bloccato riforme che stavano per essere approvate, ad un passo dalla realizzazione, che avrebbero migliorato la vita dei cittadini».

Non temiamo voto ma non può essere fuga da promesse

«Abbiamo specificato al presidente della Repubblica che il voto è un'ipotesi che non ci intimorisce affatto, al contrario. Ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani, e ne abbiamo tante da realizzare».

Leale collaborazione con Lega minata da crisi

«Questa esperienza di governo si basava sulla sottoscrizione di un contratto, sulla lealtà tra forze politiche, su una leale collaborazione che è stata minata dall'apertura unilaterale della crisi e la presentazione di una mozione di sfiducia. Per noi - ha aggiunto - la strada più conveniente sarebbe quella di andare al voto, abbiamo perso consensi al governo ma i cittadini ci hanno votato per cambiare l'Italia e non il M5s».

A lavoro per maggioranza solida che converga su 10 punti

«In queste ore abbiamo avviato tutte le interlocuzioni necessarie per una maggioranza solida al servizio dei cittadini che voglia convergere sui 10 punti elencati. Il coraggio non è di chi scappa ma di chi prova a cambiare le cose, senza mollare mai. Al M5s questo coraggio non è mai mancato, a costo anche di perdere consensi. Non lasciamo la nave affondare, non lasciamo che a pagare questa crisi siano gli italiani», ha concluso Di Maio.