19 settembre 2019
Aggiornato 01:30

Trenta: «Mai più con Salvini, chi tradisce una volta può rifarlo»

Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, punta l'indice contro il leader leghista: «La politica dei porti chiusi non funziona, serve semmai più Europa»

Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta
Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta ANSA

ROMA - In un'intervista a La Stampa la ministra della Difesa Elisabetta Trenta (M5S) punta l'indice contro Salvini: «Con il leader della Lega mai più. Chi ha tradito una volta, è pronto a rifarlo. E a questo punto, la porta della Lega io non la riaprirei». «Condivido l'idea che le migrazioni vadano gestite e controllate», afferma Trenta in risposta ad una domanda relativa al fatto che il ministro della Difesa ha firmato il decreto sicurezza bis solo poco tempo prima che si innescasse la crisi del governo giallo-verde. «L'ho firmato, anche se credo non sia sufficiente. La fermezza sui confini, la politica dei porti chiusi e dei muri, non funziona di fronte a un fenomeno come quello migratorio. Serve un maggiore coinvolgimento dell'Europa e un intervento massiccio per stabilizzare economicamente e politicamente alcune regioni dell'Africa».

Il caso Open Arms

Quanto alla nave Open Arms, «dal 13 agosto, ad ogni modo, ci siamo coordinati con il presidente Conte, il ministro Toninelli, e abbiamo coinvolto anche Salvini ma lui non ha mai risposto ai nostri messaggi. Avevo persino chiesto al Capo di Stato maggiore della Difesa se ci fosse una nave vicina che potesse intervenire e prendere a bordo i minori; poi è arrivata la sentenza del Tar che ha sospeso il decreto sicurezza bis e non ce n'è stato più bisogno».

M5S: «Ministri Lega incollati senza pudore alla poltrona»

«Ma come, non dovevano mollare tutti la poltrona? Hanno aperto una crisi di governo in pieno agosto annunciando di essere pronti a dimettersi in blocco e invece ancora sono lì, incollati alla poltrona. Senza pudore!». Lo scrive M5S in un post sul Blog delle Stelle. Per i pentastellati «si tratta di una crisi surreale aperta dalla Lega solo per tutelare gli interessi di partito, per portare a casa nuove poltrone. Storia da Prima Repubblica, logiche di palazzo, intrighi politici, solo per conquistare nuovo potere. E in tutto questo i cittadini italiani rischiano di subire le conseguenze di questa irresponsabile azione della Lega. Di cosa parliamo? Intanto - spiega M5S - dell'aumento dell'IVA, che tradotto significa: +1.200 euro di spese per le famiglie ogni anno. E poi potremmo fare un elenco infinito di riforme che salteranno: salario minimo (stipendi più alti per i lavoratori), acqua pubblica (meno costi in bolletta), riforma della giustizia (processi più veloci), riforma della sanità (meno raccomandati) ecc ecc».

«Hanno tradito gli italiani»

«Hanno dimostrato - si legge ancora - di ignorare i problemi dei cittadini, badando solo a capitalizzare. Hanno tradito gli italiani solo per gonfiare la propria pancia elettorale. Questo non è cambiamento, sembra di rivedere gli anni più bui della politica italiana. Siamo rimasti gli unici a garantire gli italiani e non molleremo di un solo centimetro. Adesso avanti con il taglio di 345 poltrone che produrrà un risparmio di 500 milioni a legislatura».

«Salvini ha provato a fregarci e alla fine si è fregato lui»

«È vero, ha provato a fregarci tutti, ma alla fine si è fregato lui. Ora tirate le somme!. Vorremmo mettere una cosa in chiaro - spiega il post - visto che ancora non lo è per tutti. Salvini e la Lega non solo hanno fatto cadere il governo a Ferragosto, portando il Paese sull'orlo del precipizio per rincorrere i sondaggi e il loro interesse personale. Salvini e la Lega hanno anche fatto una scelta politica, una chiara scelta politica. Perché 24 ore dopo aver aperto la crisi (nemmeno 24 ore dopo, pensate!) hanno chiamato Berlusconi e sono andati ad Arcore».

Il MoVimento 5 Stelle è un'altra cosa

E, continua il Movimento 5 Stelle, «questo mica ce lo stiamo inventando noi, al contrario. È una notizia di pubblico dominio. C'e' anche un'intervista di Salvini rilasciata 5 giorni fa al Giornale, guarda caso proprio il quotidiano della famiglia Berlusconi, in cui pubblicamente dice di voler fare 'un governo del si' insieme al Cavaliere. E sapete qual è il paradosso di tutto questo? Che ora pare sia lo stesso Berlusconi a snobbarli. Gli ha dato picche! È incredibile - scrivono ancora - nemmeno lui si fida di loro, ma è costretto a starci insieme per farsi garantire le tv. È il solito giochino di sempre, sono 30 anni che è così. Io ti do, tu mi dai. Ma a noi queste logiche non interessano. Il MoVimento 5 Stelle è un'altra cosa. Chissà cosa penseranno adesso coloro che negli ultimi mesi si erano avvicinati per la prima volta alla Lega. Salvini ha preferito Arcore a voi.