19 settembre 2019
Aggiornato 01:30

Conte: «Bruxelles conferma disponibilità a ospitare migranti». Salvini: «Non cambio linea»

Nuova lettera del Presidente del Consiglio al Ministro dell'Interno, Matteo Salvini che replica duro: «Scelte politiche a danno dell'Italia»

Il Premier Giuseppe Conte con il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il Premier Giuseppe Conte con il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini ANSA

ROMA - Dalla Commissione europea «ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell'ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella nuova lettera inviata in queste ore al ministro dell'Interno Matteo Salvini in riferimento ai migranti a bordo della nave Open Arms.

La replica del Ministro Salvini

Matteo Salvini risponde alla lettera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte - che sollecitava l'immediato sbarco dei minori dalla nave Open Arms - e ribadisce che la linea del Viminale non cambia. È quanto si apprende da fonti del Viminale. Nella risposta a Conte viene sottolineato come l'indirizzo politico di Salvini, supportato giuridicamente, sia diverso da quello del presidente del Consiglio. Già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio, ed è certo che la linea della fermezza e della difesa dei confini e della dignità dell'Italia è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese.

«Scelte politiche a danno dell'Italia»

L'imbarcazione con bandiera spagnola di una ong spagnola, spiegano le fonti del Viminale, ha preferito restare in mezzo al Mediterraneo per 16 giorni anziché dirigersi direttamente verso la Spagna. Una scelta politica a danno dell'Italia e sulla pelle degli immigrati, come già successo in passato. Eppure, sottolinea il ministero dell'Interno, il presidente del Consiglio ha scritto un'altra missiva a Salvini per chiedere di far scendere a terra i minori, che fino a certa identificazione sono da considerare presunti. Il via libera allo sbarco di queste persone è esclusiva responsabilità del presidente Conte, che sollecitava un intervento quando la nave si trovava ancora in acque internazionali. Mentre Madrid non muoveva un muscolo, a Roma si moltiplicavano le pressioni.