13 dicembre 2019
Aggiornato 11:01

Zingaretti: «Oggi il Pd è l'unica alternativa credibile alla Lega di Matteo Salvini»

Il Segretario del Partito Democratico: «Nostra ossessione è convincere gli italiani che siamo soluzione. Consenso aumenta, non ne parlano per paura»

Nicola Zingaretti all'assemblea nazionale del PD
Nicola Zingaretti all'assemblea nazionale del PD ANSA

ROMA - «Oggi il Pd è l'unica alternativa credibile a una destra pericolosa. Ora deve emergere una alternativa a questa deriva italiana». Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, intervenendo all'assemblea nazionale del partito aggiungendo che «dobbiamo avere fiducia, nulla è prestabilito. Abbiamo fatto (con le elezioni europee - ndr) un primo passo, ma ora vogliamo fare la storia». Zingaretti ha ringraziato «tutti i militanti, gli iscritti, gli elettori e le elettrici che ci hanno dato fiducia: tutto questo serve, è utile, ha fatto la differenza, dobbiamo avere fiducia perché la storia non è frutto del caso: siamo coscienti di aver fatto un primo passo, ma ora forti dei risultati vogliamo andare avanti».

Convincere gli italiani

«Sono convinto - ha continuato Zingaretti - che a fare la differenza in questi mesi sia stata la nostra iniziativa, il nostro agire, offrire un approdo e una sponda in una situazione difficile. Abbiamo l'ossessione - ha aggiunto - di convincere gli italiani che c'è una soluzione migliore ai loro problemi».

Aprire con nuova agenda rigenerazione PD

«Ora vogliamo aprire un processo nuovo, aprire un secondo atto della rigenerazione del Pd. Dobbiamo imporre una nuova agenda, aprendo un grande confronto nel Paese, su un grande piano per l'alternativa. I Cinque stelle - ha rilevato Zingaretti - sono diventati un'amara stampella. E tanti elettori se ne stanno accorgendo. Quindi non basta più urlare e denunciare».

Lega è vecchia Destra che torna

La Lega di Matteo Salvini «è la vecchia destra che torna, magari con linguaggi nuovi, ma che con il pugno di ferro rappresenta interessi dominanti. Pensiamo al caso della Sea Watch». Lo ha detto Nicola Zingaretti intervenendo all'assemblea del Pd, sostenendo che «guardare in faccia a questa destra è il modo migliore per sconfiggerla. La Lega va colpita nel suo nucleo più contraddittorio e fragile, Salvini nasconde gli interessi che difende, quelli dei ceti più ricchi». Secondo Zingaretti la Lega vince «perché meglio di noi ha assunto, anche con proposte velleitarie, la difesa degli italiani che hanno paura del futuro, ma al tempo stesso tradiscono gli italiani. Dobbiamo spezzare questo equivoco». E allora «basta timidezze, dobbiamo andare al fondo delle debolezze di Salvini».

Salvini punta a rimettere in discussione alleanze Ue a Nato

«La messa in discussione degli storici rapporti nati per l'Italia nel dopoguerra: la collocazione nella Nato e l'appartenenza all'Unione europea. E' questo l'obiettivo della Lega di Matteo Salvini. Credo sia giusto attendere, la magistratura farà la sua parte» nell'ambito del caso Lega-Russia, ma, ha rilevato Zingaretti, «a leggere la registrazione non sono i fondi il punto: si profila una strategia politica ben precisa, con due piani che rinnegano l'intera strategia italiana del dopoguerra».

L'Italia sta diventando inaffidabile

Per il segretario «un primo livello prevede la distruzione delle istituzioni europee, con l'alleanza con destre vecchie e nuove, che collaborano con la Lega per superare il rapporto con L'Ue». E poi «si delinea il superamento della collocazione nella Nato dell'Italia. L'Italia sta diventando inaffidabile, un Paese senza un solido sistema di alleanze e quindi più insicuro, esposto alle scorrerie di troppi attori globali». Zingaretti ha chiarito di avere «il sospetto» che il governo «sia filorusso con i russi, filoamericano con gli americani, filocinese con i cinesi». Ma noi, ha aggiunto, «siamo europei e anche orgogliosamente italiani: crediamo nella libertà e nella democrazia. Crediamo nella Repubblica fondata sul lavoro e siamo pronti a difenderla di nuovo».

Le correnti soffocano, serve rivoluzione

«Serve una rivoluzione o non ce la facciamo», sul partito «dobbiamo cambiare tutto: così non si può andare avanti, basta arcipelago dove si esercita il potere, con un regime correntizio che soffoca tutto». La riforma del partito per Zingaretti «è necessaria, perché lo strumento che abbiamo non è più utile. Non si può andare avanti con un partito in cui si esercita in modo disordinato la sovranità. Ci sono realtà territoriali fedaulizzate, che si collocano con un leader o con un altro a prescindere dalle idee».

Consenso aumenta, non ne parlano per paura

«Il consenso per il Pd è in aumento, e se non ne parlano non è perché siamo deboli ma perché iniziano ad avere paura». Zingaretti, nel ribadire la «centralità» del Pd, «occasione per cambiare l'Italia e il mondo», aggiunge: «Non ci facciamo dettare l'agenda, non siamo subalterni alle idee degli altri», semmai «combattenti per le nostre idee».

(con fonte Askanews)