19 maggio 2019
Aggiornato 18:30
Centrosinistra

Graziano Delrio: «Questo Governo se non finisce a giugno, finirà ad ottobre»

Il Capogruppo del Partito Democratico alla Camera: «Quando dovranno assumersi responsabilità, scapperanno»

Il capogruppo del PD alla Camera, Graziano Delrio
Il capogruppo del PD alla Camera, Graziano Delrio ( ANSA )

ROMA - «A ottobre il governo dovrà tirare fuori 35 miliardi di euro, lo potrà fare solo alzando l'Iva oppure imponendo nuove tasse. Siccome Di Maio e Salvini hanno passato l'anno a fare campagna elettorale anziché stare nei ministeri a lavorare, la responsabilità non se la prenderanno. Alla gente non piacciono le tasse e i sacrifici, questo governo non è in grado di indicare una strada di crescita, quindi scapperanno. Questo governo se non finisce a giugno, finirà ad ottobre. Quando si troveranno di fronte le aziende che chiudono e agli operai davanti ai ministeri non potranno fare altro che scappare». È l'opinione di Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

M5s? Complicato parlare di alleanze

Quanto ai rapporti col M5s, Delrio ricorda la disponibilità mostrata dal Pd fin dal primo giorno del governo a discutere di provvedimenti nell'interesse del Paese, «invece hanno scelto di militarizzare ogni provvedimento e tirare avanti dritto come piace dire a loro. In questo contesto diventa complicato parlare di alleanze». Anche perchè «ci sono troppe iniziative di questo governo a guida 5 Stelle, che di fatto sono tutte scelte dettate dall'agenda di Salvini. Basti citare il condono edilizio e il condono fiscale. Per non parlare dell'immigrazione. È sembrato Salvini il vero capo del governo».

Governare è faticoso

Inoltre, «mentre sul decreto crescita si stanno riprendendo provvedimenti del nostro governo che dicevano fossero sbagliati, sullo sblocca-cantieri hanno ripreso la strada dei governi Berlusconi: meno controlli, si sceglie di ritornare ai commissari, all'innalzamento delle soglie, al subappalto libero. Non avranno nessun effetto questi provvedimenti, se non aumentare le inchieste della magistratura. Il salario minimo è una proposta che noi abbiamo fatto già nel jobs act, poi tante cose che abbiamo fatto non le abbiamo completate. Noi non abbiamo governato per 10 anni, lo abbiamo fatto per 3-4 anni di governi Renzi e Gentiloni e abbiamo portato fuori il Paese dalla crisi. Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma eravamo sulla strada giusta. Governare è faticoso, ma bisogna provarci anziché fare sempre campagna elettorale».

E poi la legge sul conflitto d'interessi

«Noi domani ripresenteremo la nostra proposta sul conflitto d'interessi. Chiediamo che venga fatto anche verso coloro che possiedono le piattaforme informatiche che trattano i dati delle persone. Siamo assolutamente disponibili ad andare avanti su una proposta seria, che non protegga gli amici degli amici. Se il M5s fosse disposto a fare un provvedimento che riguardi anche la Casaleggio e associati saremmo felicissimi».

Hanno accettato Siri nel Governo

Sul M5S. «Marchiamo le differenze con loro perché esistono - ha affermato Delrio -. E' un esercizio di realismo e di onestà verso le elettori. Si scandalizzano per un'indagine su Siri, ma l'hanno accettato nel governo nonostante la sua condanna per bancarotta fraudolenta. Il primo giorno da capogruppo del Pd ho detto al governo: portate provvedimenti che servono agli italiani e saremo disponibili a votarli. Abbiamo fatto diverse proposte, ma anche se le fanno loro non abbiamo pregiudizi. In Parlamento si dovrebbe parlare e cercare di migliorare le proprie proposte.