17 luglio 2019
Aggiornato 14:30

Di Maio: «Finchè ci sarò io i 5 Stelle non faranno cadere il Governo»

Il vicepremier: «Siamo l'unico argine a Berlusconi Ministro della Giustizia o dell'Economia. Al movimento proporrò una nuova organizzazione e apertura alle liste civiche»

Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio
Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «C'è chi pensa che per vincere in Abruzzo dovevamo far cadere il Governo. Questo finché ci sarò io non avverrà». Lo scrive Luigi Di Maio, capo politico del Movimento Cinque Stelle, in un post su Facebook. «I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei. Il MoVimento 5 Stelle oggi è l'unico argine a Berlusconi ministro della Giustizia o dell'Economia», ha aggiunto.

Proporrò nuova organizzazione e apertura a civiche

Organizzazione a livello nazionale e locale, apertura alle imprese e alle categorie, rapporti con liste civiche radicate sul territorio. Luigi Di Maio rompe il silenzio seguito alla sconfitta in Abruzzo e propone per il M5s una radicale trasformazione rispetto al passato. Una riorganizzazione che sarà sottoposta nelle prossime settimane agli iscritti per un voto online. Nel mentre di questo processo, «dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci», perchè «è necessario arrivare sempre alle amministrative con un percorso che preveda un lavoro sul territorio fatto di incontri con categorie, mondo del sociale, con gli amministratori. Non improvvisando come a volte accade».

Un processo che richiederà mesi

Dunque, scrive Di Maio su Facebook, «nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del MoVimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio. Questo processo non si concluderà dall'oggi al domani. Richiederà mesi e richiederà impegno da parte di tutto il MoVimento per poi arrivare alla formulazione di proposte da votare su Rousseau. Abbiamo anche da migliorare la presenza del Governo e dei parlamentari sul territorio, di questo parleremo alla prossima assemblea dei parlamentari che si terrà lunedì sera».