20 marzo 2019
Aggiornato 18:30
Conti pubblici

Brunetta: «Anche l'Ecofin mette sotto accusa l'Italia sulla finanza pubblica»

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia: «Insopportabile onere debito pubblico»

Renato Brunetta
Renato Brunetta ANSA

ROMA - «Secondo il rapporto 'Fiscal Sustainability Report 2018' scritto dalla Commissione Europea e approvato ieri nella riunione dell'Ecofin, l'Italia è uno dei paesi dell'Unione che presentano i più alti rischi di sostenibilità della finanza pubblica, sia nel medio che nel lungo periodo. In particolare, secondo questo rapporto, il nostro Paese soffre di 'vulnerabilità' sui mercati finanziari, per effetto dei suoi bisogni di finanziamento del bilancio pubblico. L'Italia - si legge nel rapporto - è particolarmente esposta a cambiamenti improvvisi nelle percezioni dei mercati finanziari, in particolare alla luce delle sue ancora considerevoli esigenze di finanziamento dello Stato». Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

Insopportabile onere debito pubblico

«Problemi di sostenibilità riguardano anche il medio periodo, dal momento che, si legge sempre nel rapporto, 'i rischi di sostenibilità di bilancio appaiono elevati', sulla base di alcuni indicatori rilevati dalla Commissione. Sotto accusa, in particolar modo, le vulnerabilità legate all'insopportabile onere del debito pubblico. Tra l'altro, secondo la Commissione, Italia e Spagna - aggiunge - sono le uniche economie europee ad aver registrato un brusco deterioramento del livello di sostenibilità del debito, da 'basso' a 'alto', rispetto al 2017».

Rischi per eventuali shock negativi

«Infine, il rapporto inserisce l'Italia nel gruppo dei paesi dell'Unione il cui il debito pubblico sta ancora aumentando o non riducendosi in modo sufficiente e che, per questo motivo, reputa che il Paese sia esposto agli effetti di eventuali shock negativi. Questo significa che, in caso di stress dei mercati finanziari, l'Italia ha un costo di finanziamento molto più alto rispetto a quello degli altri paesi. In particolare, l'effetto di uno shock di liquidità sugli stock di debito sarebbe più alto in Italia che altrove e farebbe aumentare il nostro debito pubblico di 11 punti percentuali».