19 luglio 2019
Aggiornato 16:30

Di Maio e Di Battista «attaccano» il PD: E' il partito dei furbi

Per la vicenda del consigliere comunale di Monreale, in Sicilia, che è stato sospeso da un centro di assistenza fiscale dove suggeriva come aggirare i controlli del reddito di cittadinanza

ROMA - Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista insieme, in un video su Facebook, attaccano il Pd, «il partito dei furbi», per la vicenda del consigliere comunale di Monreale, in Sicilia, che è stato sospeso da un centro di assistenza fiscale dove suggeriva come aggirare i controlli del reddito di cittadinanza.

Di Mario: Il PD non smette mai di meravigliarci

«Vi avevo promesso che non ci sarebbe stata nessun pietà per i furbetti del reddito di cittadinanza - dice il vicepremier ministro del Lavoro e dello sviluppo - abbiamo fatto una convenzione con la Guardia di Finanza che sta funzionando benissimo, ci sono ispezioni nei centri di assistenza fiscale dove consigliano come eludere i paletti per ottenere il reddito. Il Pd non smette mai di meravigliarci perchè il primo furbetto del reddito di cittadinanza è un consigliere comunale del Pd, il capogruppo del Pd a Monreale, che lavorava in un centro di assistenza fiscale a Palermo e consigliava alla gente come frodare lo Stato cambiando le residenze e abbassare l'Isee per accedere a due redditi di cittadinanza».

Di Battista: Buon funerale

«E' incredibile - aggiunge Di Battista - il Pd mentre vuole raccogliere le firme per contrastare una misura a sostegno delle persone in difficoltà contemporaneamente uno del Pd dice come fottere lo Stato: buon funerale, dovete scomparire, le firme contro il reddito sono vergognose».

Misura per le persone in difficoltà

«Non ci riusciranno a buttare giù il reddito di cittadinanza - avverte Di Maio - una misura per le persone in difficoltà, per trovare lavoro, le imprese potranno assumere tanti nuovi ragazzi, non meritiamo partiti e esponenti delle istituzioni che consigliano agli italiani come fregare questo governo. Io sono sempre stato convinto che tra le persone in difficoltà non ci sono furbi ma tra quelli che in questi anni, da furbi, hanno scalato i partiti e tra il partito dei furbi non può che esserci il Pd».

M5s: Misura contro il voto di scambio, polemiche infondate

«Le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, sono francamente riprovevoli. E' imbarazzante dover constatare che anche di fronte a un provvedimento che dovrebbe unire tutte le forze politiche, perché va nella direzione di sostenere gli italiani più bisognosi, si utilizzi qualsiasi pretesto per creare una strumentale polemica contro il Governo. Anche utilizzando argomentazioni false e totalmente inventate. Il Reddito di Cittadinanza infatti - e Lollobrigida dovrebbe saperlo bene - è da sempre uno dei pilastri del MoVimento 5 Stelle. Per noi è dunque una vittoria poterlo mettere in pratica subito e lo è per tutto il Paese, perché finalmente un Governo dà attenzione agli ultimi e risponde concretamente ai loro bisogni. Cosa mai fatta in passato e anche Fratelli D'Italia dovrebbe rispondere di questo agli italiani». Così in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

Aiuteremo 5 milioni di persone

«Inoltre, il Reddito di Cittadinanza è pensato proprio per ridare dignità ai cittadini e contrastare così anche il voto di scambio, impedendo a politici senza scrupoli di giocare con la disperazione delle persone. Lollobrigida dovrebbe soltanto vergognarsi: aiutare gli ultimi e favorire l'equità sociale sono concetti espressi dalla nostra Costituzione. Ecco perché questo Governo aiuterà 5 milioni di persone che fino ad ora erano state completamente abbandonate dallo Stato e dalla politica», concludono i deputati del MoVimento 5 Stelle.