20 luglio 2019
Aggiornato 11:31

Tensioni con la Francia, interviene Conte: «Amicizia con Parigi è salda a dispetto del dibattito»

Lo ha dichiarato in una nota il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, tornando sulle polemiche degli ultimi giorni: «Ma su ciò che accade nel Mediterraneo va allargata la riflessione»

Il Presidente francese, Emmanuel Macron con il Premier Giuseppe Conte
Il Presidente francese, Emmanuel Macron con il Premier Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «In un momento in cui l'Europa sta attraversando una fase particolarmente critica, schiacciata sotto il peso dei flussi migratori e incapace di esprimere una strategia politica condivisa e solidale, è legittimo interrogarsi sull'efficacia delle politiche globali che stiamo perseguendo sia a livello di Unione Europea sia a livello di Stati singoli. Questo non vuol dire mettere in discussione la nostra storica amicizia con la Francia, né tantomeno con il popolo francese». Lo ha dichiarato in una nota il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, tornando sulle tensioni degli ultimi giorni con Parigi, suscitate dalle dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio sulle politiche francesi in Africa.

Con la Francia rapporto forte e saldo

«Questo rapporto - ha affermato il capo del Governo - rimane forte e saldo a dispetto di qualsiasi discussione politica. Ma quel che sta accadendo nel Mar Mediterraneo, con le tragedie e la difficoltà di realizzare un approccio strutturale al tema della regolazione e della gestione dei flussi, ci impone di allargare lo spettro della nostra riflessione».

L'Europa deve battere un colpo

Secondo Giuseppe Conte «la campagna elettorale può costituire, per le forze politiche europee, una buona occasione per confrontarsi su temi e questioni di politica europea ed estera, anche se questi rimettono a scelte operate in epoche ormai lontane. L'Europa deve battere un colpo e intervenire coralmente per sostenere più adeguatamente lo sviluppo economico e sociale dei Paesi africani. Tra gli strumenti utili a perseguire questo obiettivo vi è il Trust Fund per l'Africa, il cui finanziamento risulta del tutto inadeguato. Occorre impiegare maggiori risorse e dedicare maggiori energie a un Continente che deve essere messo in condizione di esprimere appieno le sue enormi potenzialità».

Servono soluzioni condivise

«Continueremo a lavorare con le istituzioni di governo francesi - oltreché con le Istituzioni europee e con gli altri Paesi - fianco a fianco, nelle varie sedi istituzionali, per trovare soluzioni condivise», ha concluso il presidente del Consiglio.