19 luglio 2019
Aggiornato 16:00

Matteo Renzi «sfotte» Salvini: «Reddito di cittadinanza è baciamano istituzionalizzato»

L'ex Premier: «Errore grave, si educano le persone ad aver bisogno di un politico». Calenda: «Boschi arrogante. Il problema della povertà e dello spiazzamento di tanti lavoratori c'è»

L'ex Premier Matteo Renzi
L'ex Premier Matteo Renzi ANSA

ROMA - Il reddito di cittadinanza è un «baciamano istituzionalizzato» perché «si educano le persone ad avere bisogno di un politico». Lo dice Matteo Renzi nella sua enews: «Il Governo ha approvato il decreto su reddito di cittadinanza e prepensionamenti. A me sembra un errore grave: si scelgono misure economiche che vanno contro il lavoro. L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, non sull'assistenzialismo. Saranno i più giovani a pagare le pensioni dei prepensionati».

Baciamano istituzionalizzato

Per Renzi «il modo per combattere la povertà è il lavoro, non un sussidio. Prendendo spunto dalle immagini di Salvini a Afragola, direi che considero il reddito di cittadinanza una sorta di baciamano istituzionalizzato. Si educano le persone ad avere bisogno di un politico o essere comunque dipendenti da una procedura, da un burocrate, da una richiesta. Esattamente il contrario di ciò che servirebbe soprattutto al Sud dove bisognerebbe innanzitutto far emergere il lavoro nero, quello sfruttato, quello irregolare».

Aggiunge l'ex premier: «Il tentativo di dipingerci come radical chic contro i poveri non funziona. L'unica forma di povertà che i grillini hanno abolito è quella di molti di loro. Per combattere la povertà devi creare posti di lavoro, non assistenzialismo. Ci vuole la crescita, non la recessione».

Calenda: «Boschi arrogante su reddito cittadinanza»

«Io non sono d'accordo con quanto scritto da Maria Elena Boschi. Non si possono liquidare le cose in modo così semplicistico e con una punta di arroganza». Lo ha detto Carlo Calenda a 24Mattino su Radio 24 con Maria Latella e Oscar Giannino in riferimento al tweet dell'ex ministro dei Rapporti con il Parlamento del Governo Renzi con il quale criticava il reddito di cittadinanza citando la canzone «Una vita in vacanza» de Lo Stato Sociale.

«Il problema della povertà e dello spiazzamento di tanti lavoratori c'è. Ma il reddito di cittadinanza è una risposta sbagliata a un problema vero, una risposta costruita male che sprecherà tantissimo denaro pubblico che andrà in larghissima parte a gente che non ne avrà bisogno, perché la maggior parte delle dichiarazioni Isee sono di evasori fiscali. Non può funzionare», ha aggiunto Calenda.