27 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Pernat: «Futuro Yamaha: Rossi manager e Iannone pilota?»

Il manager del Maniaco preannuncia uno scenario di mercato affascinante per il 2019: «Valentino porterà in pista con la sua squadra la terza Yamaha ufficiale. E chi dice che non possa scegliere il suo amico Andrea per guidarla?»

DOHA – Carlo Pernat racconta al nostro Paolo Beltramo l'adattamento alla Suzuki del suo assistito Andrea Iannone: «C'è da mettere a posto un po' di roba. Lui ha guidato solo la Ducati, parliamoci chiaro. Come MotoGP ha il riferimento di una moto difficile e molto fisica da guidare. Passa su una moto che teoricamente è la più facile, o comunque una delle due più facili, non è certo una Yamaha, e con un telaio bellissimo, a detta di tutti. Chiaramente è una squadra che sta lavorando, anche se l'anno scorso ha fatto un passo avanti importante. Vinales ha fatto delle belle gare, resta da capire se era la forza sua o della Suzuki. Ma credo che Andrea farà un bel campionato: l'impatto è stato positivo. Fin da Valencia la moto gli è piaciuta subito ed è rimasta quella, non è cambiata la sostanza. Il sistema di sviluppo dei giapponesi della Suzuki è abbastanza graduale ma porta sempre ad evolvere abbastanza bene». A rendere molto più accogliente la squadra è però la presenza del team principal italiano Davide Brivio, ex Yamaha: «Diciamoci la verità, la Suzuki è una famiglia, è un po' la moto di tanti anni fa. C'è il gusto della gara, si parla ancora in bergamasco... Merito della famiglia Brivio. D'altra parte, fu proprio Davide a prendere per primo Valentino Rossi, Maverick Vinales, Jorge Lorenzo. La Yamaha deve molto a Davide Brivio». E Iannone, potrebbe correre con la Yamaha un domani? «Tra tre anni vedo questo scenario: Valentino, secondo me, smetterà sicuramente, e la sua squadrà avrà la terza moto ufficiale vera della Yamaha in MotoGP. E chi ha detto che non potrebbe correrci Iannone, che è anche amico suo? Amico soprattutto quando non gareggi con lui, lo sappiamo, ricordati il Gran Premio d'Australia dell'anno scorso. Io penso che sarà così!».