24 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Sisma Centro Italia

Terremoto, Gentiloni si «giustifica»: fronteggiata una situazione senza precedenti

Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, il premier Paolo Gentiloni non ha potuto negare che ci sono state "strozzature nella ricostruzione", dovute, sostiene, a una situazione senza precedenti

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ROMA - Lo scorso anno «abbiamo dovuto fronteggiare eventi sismici senza precedenti». Il bilancio del lavoro fatto in questo anno «deve partire dal fatto che siamo di fronte ad una eccezionalità nel terremoto». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dove ha tracciato il bilancio dell'opera del governo ad un anno dai terremoti dell'Italia centrale. Il governo, dopo i terremoti «eccezionali» dello scorso anno, «ha messo in campo risposte, risorse, strumenti pubblici anch'essi eccezionali. Il che non vuol dire che tutto stia marciando alla velocità necessaria. È necessario fare uno sforzo per superare i ritardi e le strozzature che si presentano e che vogliamo eliminare» ha spiegato il premier Paolo Gentiloni.

Protagonismo dei territori
L'assetto della governance per la ricostruzione delle zone dell'Italia centrale colpite dai terremoti lo scorso anno «è regolato dalla legge e si basa sulla figura del commissario. Stiamo facendo un ragionamento in questi mesi e settimane su un'evoluzione di questo assetto. Non c'e' dubbio che siamo in una fase di passaggio con ancora alcuni problemi dell'emergenza», ha spiegato il premier durante una conferenza stampa. E ha ha aggiunto: «Ma stiamo anche entrando nella fase della ricostruzione con un impianto robusto, e questa deve vedere il protagonismo più accentuato e netto dei territori, sia a livello regionale che locale. Certo non accadrà domani mattina perché ci vuole una legge».

Ricostruzione è certa
Gentiloni ha poi voluto rassicurare i sindaci delle zone terremotate, che spesso hanno denunciato come le promesse di rapidità ed efficienza da parte del Governo non abbiano avuto seguito. «La ricostruzione sarà certa, è un impegno. Ma la forza motrice di questo impegno sarà la fiducia che arriverà dai territori", ha detto.

Errani
Quanto a Vasco Errani, Gentiloni ha voluto specificare che "ha fatto un ottimo lavoro", sottolineando che la fine del suo incarico a settembre era già prevista: «Era previsto da tempo, era concordato che Errani lasciasse a settembre l'incarico di commissario straordinario alla ricostruzione».