15 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
La sentenza della Corte Costituzionale

Jobs Act, la Consulta dice no al referendum sull'articolo 18

La Corte Costituzionale ha bocciato il quesito proposto dalla Cgil ammettendo invece gli altri due, sulla cancellazione dei voucher e sulla reintroduzione della piena responsabilità solidale della società appaltante nei confronti di quella sub appaltatrice

ROMA - Non ci sarà alcun referendum sull'articolo 18. La Corte Costituzionale ha bocciato il quesito proposto dalla Cgil ammettendo invece gli altri due, sulla cancellazione dei voucher e sulla reintroduzione della piena responsabilità solidale della società appaltante nei confronti di quella sub appaltatrice. Nel quesito bocciato la Cgil chiedeva il ripristino dell'articolo 18, che prevedeva il reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa, e la sua estensione alle imprese con più di 5 dipendenti. Attualmente l'articolo 18 è stato superato con l'introduzione del Jobs act che ha sostituito il diritto al reintegro con un indennizzo economico. La Cgil si è detta soddisfatta per i due quesiti ammessi ma pronta a ricorrere alla Corte europea "per ripristinare i diritti contro i licenziamenti", ha detto la leader del sindacato Susanna Camusso, commentando la decisione della Consulta pochi minuti dopo la sentenza.