25 febbraio 2020
Aggiornato 00:00
Si insedia il nuovo esecutivo

Il giuramento di Gentiloni, anzi no «Genticlone»

Il neopresidente del Consiglio ha pronunciato la formula davanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Nel salone delle Feste al Quirinale si sono poi succeduti i vari ministri che hanno pronunciato la formula di rito del giuramento. Il governo ora è nel pieno delle sue funzioni.

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ROMA - Giura il nuovo governo di Paolo Gentiloni. Il neopresidente del Consiglio ha pronunciato la formula davanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Nel salone delle Feste al Quirinale si sono poi succeduti i vari ministri che hanno pronunciato la formula di rito del giuramento. Il governo ora è nel pieno delle sue funzioni.

Al giuramento di Gentiloni è seguito quello del ministro dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. Molti i ministri riconfermati dal precedente governo Renzi. Solamente due new entry: Valeria Fedeli all'Istruzione e Anna Finocchiaro ai Rapporti con il Parlamento. Tutte le altre caselle sono andate a personalità che già facevano parte dell'esecutivo e ben 12 sono i ministri rimasti a guidare lo stesso dicastero. Sono invece cinque quelli che hanno solo cambiato ufficio: Angelino Alfano dall'Interno agli Esteri, Marco Minniti da palazzo Chigi si sposta al Viminale, come Claudio De Vincenti che diventa ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, e Luca Lotti che sarà ministro dello Sport; Maria Elena Boschi fa il percorso inverso, e da ministro delle Riforme diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio con il compito di segretario del Cdm. Ma tutto il nucleo di palazzo Chigi della presidenza Renzi resta in pista.

Così come restano Andrea Orlando alla Giustizia, Pier Carlo Padoan all'Economia, Roberta Pinotti alla Difesa, Gianluca Galletti all'Ambiente, Beatrice Lorenzin alla Salute, Giuliano Poletti al Lavoro, Carlo Calenda allo Sviluppo Economico, Graziano Delrio alle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Martina alle Politiche Agricole, Dario Franceschini ai Beni Culturali e Turismo, Enrico Costa agli Affari regionali, Marianna Madia alla Semplificazione e P.A..