23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
La campagna per il "sì" a Bergamo

Riforme, Renzi: se perdo referendum vado a casa, ma non succederà

"Questa riforma ci deve vedere con un grande movimento di popolo. Io non voglio personalizzare. Demagogia? No è buona politica, non sono adatto a inciuci"

https://adv.diariodelweb.it/video/askanews/2016/05/20160521_video_14283212.mp4

BERGAMO - "Ho detto che se perdo il referendum costituzionale vado a casa e lo confermo. E non lo dico a cuor leggero, perché so che è un impegno significativo, che i politici di solito non prendono in Italia", ma "state tranquilli non accadrà perché questo referendum lo vinciamo». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aprendo a Bergamo la campagna per il Sì.

"Io non voglio personalizzare"
"Questa riforma ci deve vedere con un grande movimento di popolo - ha spiegato - io non voglio personalizzare. Io non ho vinto un concorso per fare il premier, mi ha chiamato un galantuomo che si chiama Giorgio Napolitano che aveva detto ai parlamentari, accettando una rielezione che non voleva, ora dovete fare le riforme, basta rinvii. Ed è quello che ho detto io".

"Io non sono adatto agli inciuci"
Perciò "se non riesco a ottenere questo risultato, se l'Italia vuole questo sistema è giusto lo faccia senza il mio impegno, io non sono adatto per gli inciuci. Se vogliono le riforme continuo. La chiamano demagogia - ha concluso Renzi -, io la chiamo buona politica, etica della responsabilità, serietà verso i cittadini e se qualcuno vota contro perché ce l'ha con me lo faccia, a noi non fa paura".