22 novembre 2019
Aggiornato 10:30
Immigrazione

Open Arms, 19esimo giorno d'attesa a Lampedusa

Ed è ancora tensione tra Italia e Spagna con il governo di Madrid che sottolinea che «non c'è nessun accordo con il governo italiano»

Video Agenzia Vista

LAMPEDUSA - Prosegue di fronte alle coste di Lampedusa l'attesa della nave Open Arms, da 19 giorni ferma a poche centinaia di metri dalla riva, ad aspettare che da Roma arrivi il via libera per sbarcare i migranti salvati nelle scorse settimane nel Canale di Sicilia. Nel braccio di ferro tra la ong spagnola e il ministero dell'Interno, si è inserito il governo iberico con il premier Sanchez che ha concesso all'imbarcazione un approdo alle Isole Baleari. Una soluzione che non ha convinto però i volontari della nave, che lamentano le difficili condizioni in cui versano i migranti, e della stessa imbarcazione dopo il lungo periodo trascorso in balia delle onde.

I «sospetti» di Toninelli

In serata il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha scritto sui suoi profili social: «Ci siamo messi a disposizione con la Guardia Costiera per accompagnare la Open Arms in Spagna, per offrire supporto tecnico e per trasportare parte dei migranti a bordo di una nostra imbarcazione per il viaggio. La Ong ha incredibilmente rifiutato, con un atteggiamento che fa sospettare ci sia malafede da parte loro. A questo punto facciamo un ulteriore passo in avanti: siamo disponibili a portare noi, con la nostra Guardia Costiera, nel porto iberico che ci verrà indicato tutti i migranti che sono a bordo della Open Arms. La Spagna però faccia prima, a sua volta, un passo in avanti e tolga immediatamente la sua bandiera dalla nave della Ong», conclude il ministro delle Infrastrutture.

Le «condizioni» del Presidente di Open Arms

Per Riccardo Gatti, presidente di Open Arms, la soluzione potrebbe essere un'altra e meno dispendiosa: «Per dare dignità ai naufraghi - ha spiegato - potrebbero trasferirli a Catania e da lì in aereo portarli a Madrid. Affittare un boeing per 200 persone viene 240 euro a passeggero. La soluzione Acquarius, lo scorso anno, per una nave della guardia costiera è costata 250 mila euro mentre la spesa per l'altra nave neanche si è saputa».

Sbarcate 9 persone per motivi di salute

Intanto la notte scorsa 9 migranti che si trovavano a bordo della Open Arms sono stati fatti sbarcare dalla nave per motivi di salute. Uno di loro accusava un'aritmia cardiaca ed è stato ricoverato al poliambulatorio. Ricoverata anche una donna con problemi agli occhi. Un altro migrante presenta segni di scabbia ma è stato trattato al centro d'accoglienza di contrada Imbriacola. Per gli altri si tratta di problemi di natura emotiva e psicologica. Sulla imbarcazione adesso restano 98 migranti. Ieri sera alle 21 è arrivata invece a Porto Empedocle il traghetto con a bordo i 37 migranti sbarcati nei giorni scorsi dalla Open Arms. Tra loro c'erano anche 24 minori.