21 luglio 2019
Aggiornato 10:30

Conte: «Salvini e Di Maio uniti, gli elettori non capirebbero una rottura»

Intervista del Primo Ministro a La Stampa in cui assicura che Lega e M5S resteranno uniti anche dopo la manovra: «Tempi compressi in Parlamento per negoziato con UE»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Le forze politiche che sostengono il governo hanno dato prova di grande responsabilità in questi primi mesi di governo e sono certo che il lavoro proseguirà nell'interesse dei cittadini italiani. Da parte di tutti c'è una profonda condivisione di quel desiderio di cambiamento che è scritto nero su bianco nel contratto di governo: entrambe le forze politiche hanno interesse a proseguire in questa direzione e sanno che i cittadini non capirebbero una inversione di rotta». Lo dice il premier Giuseppe Conte in un'intervista a La Stampa in cui assicura che Lega e M5S resteranno uniti anche dopo la manovra. Conte aggiunge, poi, che «il governo è una squadra e i vicepresidenti Di Maio e Salvini forniscono un contributo indispensabile al raggiungimento dei risultati, che per noi avviene quando le promesse fatte ai cittadini vengono mantenute a prescindere dai sondaggi. Come ho detto più volte, sono armato di grande resistenza, ma con un orizzonte preciso: soltanto quello dei prossimi cinque anni».

Tempi compressi in Parlamento per negoziato con Ue

I tempi di discussione strettissimi al Senato per la manovra sono stati dovuti al «negoziato con Bruxelles, davvero molto complesso, le tempistiche» ma non c'era «nessuna deliberata volontà del governo di comprimere il vaglio del Parlamento», così il premier Giuseppe Conte su La Stampa dopo le polemiche sui tempi di approvazione. «Avrei senz'altro avuto piacere di lasciare un più ampio margine di discussione sulla manovra al Parlamento ma purtroppo non è stato proprio possibile chiudere prima l'interlocuzione con la Commissione europea, grazie alla quale è stata evitata una procedura di infrazione. Era nell'interesse dei cittadini giungere ad un esito positivo del negoziato e questo risultato ha richiesto notevoli energie e anche tempo. Aver concluso questo negoziato mantenendo integre le misure qualificanti del contratto di governo è un successo per la nostra democrazia: è un'iniezione di fiducia per i cittadini perché dimostra che il voto popolare può ancora produrre risultati concreti».

Conte difende la manovra e l'iter

«Molti di coloro che criticano il governo per i tempi di presentazione della manovra hanno la memoria corta. Ad esempio solo due anni fa, nel 2016, la manovra in seconda lettura al Senato non è stata oggetto di alcun voto in Commissione; due anni prima, nel 2014, è stato posto il voto di fiducia su una manovra votata a notte fonda. Ma non voglio rivangare il passato e alimentare polemiche, tengo solo a precisare che le tempistiche di quest'anno sono state imposte da un negoziato con Bruxelles davvero molto complesso e tengo a sottolineare che non c'è stata alcuna deliberata volontà del governo di comprimere il vaglio del Parlamento. Il grande risultato è una manovra espansiva con dentro Reddito di Cittadinanza e Quota 100, con i conti in ordine e l'ok dell'Europa. Di questo sono orgoglioso».

Le risorse destinate agli investimenti restano invariate

E infine un giudizio sul testo che dovrà adesso passare alla Camera: «La manovra nasce con un segno chiaramente espansivo e lo mantiene anche dopo le modifiche effettuate a seguito del negoziato con Bruxelles. Le risorse destinate agli investimenti restano invariate nel prossimo triennio, per un valore complessivo di circa 15 miliardi: si è ridotto il contributo dello Stato di circa 2 miliardi soltanto perché parte degli interventi sarà finanziato da fondi strutturali europei già disponibili. In più, sono state indirizzate parte delle risorse disponibili a singoli ma importanti investimenti, come quelli riguardati il dissesto idrogeologico, il piano idrico e i piccoli interventi dei Comuni. Il prelievo fiscale aggiuntivo che abbiamo introdotto poi riguarda settori come quello delle tasse sui servizi digitali, che è una misura di equità sostenuta anche dal Parlamento europeo, e quello dei giochi. Gli investimenti, le misure sociali e a sostegno dell'occupazione contenute nella manovra avranno un impatto positivo sull'economia».