14 ottobre 2019
Aggiornato 01:00

Delrio la vede nera: «Incombono giorni bui»

Il Presidente dei Deputati del Partito Democratico, Graziano Delrio: «La recessione che minaccia l'Italia avrebbero richiesto ben altre misure»

Graziano Delrio
Graziano Delrio ANSA

ROMA - «La martellante propaganda anche di queste ore del governo non riesce a nascondere la realtà dei fatti: la manovra assesta un durissimo colpo alle speranze di ripresa dell'economia e dell'occupazione dopo i chiari segnali di difficoltà registrati negli ultimi mesi. Cresce la pressione fiscale e le imprese, in particolare, subiranno un aggravio superiore ai 6 miliardi e diminuiscono le già scarse risorse destinate agli investimenti mentre pesa su tutti gli italiani un maxi aumento dell'Iva che avrebbe effetti devastanti sui redditi e i consumi». Lo ha dichiarato il presidente dei deputati PD Graziano Delrio.

Recessione minaccia l'Italia

«Davvero non si capisce cosa abbiano da festeggiare i leader delle forze di maggioranza. La fase economica negativa a livello internazionale e la recessione che minaccia l'Italia avrebbero richiesto ben altre misure che l'aumento delle tasse, il taglio degli investimenti e l'ampliamento della spesa corrente: come Democratici avevamo presentato proposte per la crescita e offerto disponibilità perché siamo interessati unicamente al bene dell'Italia ma abbiamo trovato solo muri e fuga dal confronto. La responsabilità dei giorni bui che incombono è tutta del governo e della sua maggioranza».

Bellanova: Casellati doveva sospendere lavori

«In anni e anni di vita parlamentare non avevo mai vissuto un momento così devastante e umiliante. Mai, nemmeno nei momenti più conflittuali della dinamica tra maggioranza e opposizione, si erano incontrati Presidenti d'Aula che annientassero in questo modo le più elementari prerogative del Parlamento e il diritto/dovere di ognuno di noi. Nella notte, quasi fosse un golpe silenzioso, si è consentito di approvare un testo sconosciuto, completamente riscritto, emendato e corretto per via orale in ore e ore di bolgia e di confusione senza precedenti, ritirato e ripresentato non si capisce bene più quante volte, senza che nessuno, maggioranza e opposizione, lo avesse mai letto». Lo ha detto la senatrice del Pd Teresa Bellanova.