23 marzo 2019
Aggiornato 10:00
Manovra finanziaria

Il Senato approva la Manovra

Dopo altri rinvii e correzioni in commissione, ancora scontri in Aula, ma la maggioranza è compatta. Per il caos il Pd annuncia un ricorso alla Corte costituzionale

Il Governo al Senato
Il Governo al Senato ANSA

ROMA - L'Aula del Senato approva la Manovra. Il testo torna alla Camera per la terza lettura: approderà in aula a Montecitorio il 28 dicembre. I voti a favore sono stati 167, 78 i contrari e tre gli astenuti. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un dl recante disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea, che introduce una nuova regolamentazione della disciplina del servizio di noleggio con conducente (ncc).

Salvini: «Non stacco la spina, avanti 5 anni»

Staccare la spina al governo primadelle europee? «Non stacco niente, si va avanti cinque anni». Così risponde Matteo Salvini, a margine dei lavori sulla manovra al Senato. «Io ho i sondaggi tutte le settimane e non c'è alcun arretramento della Lega al Nord», aggiunge.

Renzi alla maggioranza: «Avete truffato gli italiani»

«La manovra del popolo è diventata la retromarcia dei populisti». Nel corso della discussione a Palazzo Madama l’ex premier ha accusato la maggioranza di aver «mentito agli italiani» e di «averli truffati il 4 marzo». Poi ha aggiunto: «La Flat Tax c’è solo per gli evasori», mentre per il reddito di cittadinanza, che aveva «un costo stimato 63mld di euro, i denari aggiuntivi sono 3, 4 miliardi al massimo. Oggi la realtà vi presenta il conto».

Marcucci: «Faremo ricorso alla Corte Costituzionale»

«Viste le gravissime violazioni dell’articolo 72 della Costituzione, il gruppo parlamentare del Pd esprime la volontà di sollevare ai sensi dell’art. 134 della Costituzione il ricorso diretto alla Consulta affinché si pronunci sulla enormità che si sono compiute sotto i nostri occhi e sotto quelli del Paese da parte di questo governo violento che se ne frega dei diritti del Parlamento». Lo ha annunciato nell’Aula del Senato il capogruppo Andrea Marcucci.