21 marzo 2019
Aggiornato 13:30
Immigrazione

Global compact, nel dubbio il governo rinvia tutto. L'ira della Meloni

Approvata in Aula la mozione di maggioranza Lega-M5s che stabilisce di rinviare la decisione sul documento Onu

Il corteo che ha visto sfilare insieme migranti e studenti a Napoli
Il corteo che ha visto sfilare insieme migranti e studenti a Napoli

ROMA - L'aula della Camera ha approvato la mozione di maggioranza con cui impegna il governo «a rinviare la decisione in merito all'adesione dell'Italia al Global Compact, in seguito ad un'ampia valutazione con riferimento alla sua effettiva portata». A favore del documento firmato dai capigruppo di M5s D'Uva e della Lega Molinari si sono espressi 277 deputati, 224 i contrari, 3 gli astenuti. Respinte tutte le altre mozioni presentate, a cominciare da quella di Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia che era contraria all'adesione italiana al Global compact. «L'unico Global Compact che mi interessa è quello di Marrakech sull'immigrazione, su quello l'Italia non ha firmato» ha commentato il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Salvini proprio ieri aveva accolto l'appello del Papa sui razzisti in politica: «Quando il Papa attacca i razzisti in politica fa bene» ha detto commentando a margine dell'assemblea di Confagricoltura a Roma le parole del Pontefice. «In Italia - ha poi aggiunto - c'è stato per troppi anni un razzismo di sinistra che ha sfruttato un continente come l'Africa e ha tolto dalle tasche degli italiani miliardi di euro per darli non ad un sistema di accoglienza ma a un business che vedeva solo la malavita arricchirsi».

L'ira di Meloni: Fdi si batterà fino alla fine

Giorgia Meloni è su tutte le furie e lamenta come la maggioranza abbia bocciato la mozione con la quale Fratelli d'Italia ha chiesto che l'Italia non sottoscrivesse il Global Compact, «un documento che annulla ogni distinzione tra immigrati e rifugiati e impedisce agli Stati nazionali di difendere i propri confini». Fratelli d'Italia - fa sapere Meloni - si batterà fino alla fine perché l'Italia dica no al Global Compact: «Continuiamo a non capire la posizione della maggioranza e in modo particolare della Lega, che finora ha sempre detto di voler difendere i nostri confini» ha ribadito la leader di Fdi, interpellata dai giornalisti a Montecitorio.

Delrio: cedimento del governo al diktat leghista

Contro la decisione del governo anche il presidente dei deputati Pd Graziano Delrio, ma per motivi ben diversi: «La decisione della maggioranza di non decidere sull'adesione al Global compact sulle migrazioni è un altro duro colpo assestato alla credibilità internazionale dell'Italia» ha dichiarato dopo il voto a Montecitorio. «Tra ministri che dicono cose diametralmente opposte, partiti della maggioranza che evitano di entrare nel merito del documento avendo posizioni divergenti e il governo che ritira la penna della firma un attimo prima della conferenza di Marrakech dopo aver dato ampie assicurazioni - ha aggiunto - diventa davvero difficile trovare una linea chiara e comprensibile». Delrio parla di «cedimento del governo al diktat leghista», che confermerebbe anche l'isolamento internazionale del Paese e confliggerebbe con la stessa tesi della maggioranza della necessità di affrontare in termini sovranazionali il fenomeno migratorio, «perché è proprio questo di cui si preoccupa il Global compact, sostenendo l'importanza di creare una rete di cooperazione internazionale per l'accoglienza di migranti e rifugiati. Costantemente diviso e tentennante, questo governo continua a danneggiare gli italiani» conclude Delrio.

Gasparri: governo subisce sudditanza

Anche Maurizio Gasparri va all'attacco: «Ancora una volta il governo, dopo aver detto tutto e il contrario di tutto, si inchina ad altri organismi e subisce la decisione sul Global Compact. Con una mozione di maggioranza che non dice sostanzialmente nulla, si mette a rischio il futuro del nostro Paese esponendolo, per decisione altrui, all'invasione di nuovi flussi migratori provenienti dall'Africa» dichiara il senatore di Forza Italia. «In ballo c'è la sicurezza dell'Italia» tuona, e chiede che si porti la discussione su questo «delicato argomento» in Parlamento e siano i «veri rappresentanti del popolo» a decidere sulla eventuale adesione. Per riguarda Forza Italia - aggiunge Gasparri - sostengono che sia una follia sottoscrivere questo documento dell'Onu che penalizza, come sempre, chi, come l'Italia, è geograficamente più esposto ai flussi di immigrati. «Ancora una volta questo governo, sulle decisioni importanti, più che il sovranismo dimostra la sua sudditanza e subisce le imposizioni che gli arrivano dall'alto».

Fontana (Fi): tatticismo tartufesco e dilatorio

Gli fa eco il collega Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e Questore della Camera dei Deputati: «Come volevasi dimostrare, il voto di oggi sulla questione del Global Compact conferma che anche in politica estera il governo continua ad essere spaccato ed esce da quest'impasse solo con sotterfugi o con un tatticismo tartufesco e dilatorio». La maggiore preoccupazione del governo - prosegue - consiste nel tentativo di mascherare le sue contraddizioni dovute al fatto che è sostenuto da una maggioranza innaturale, che vive di continue tensioni interne. «Questo esecutivo è incapace di dare risposte certe e coerenti ai più importanti problemi della vita italiana e rischia di lasciare allo sbando il Paese. Un Governo che non sa dare risposte su queste materie fondamentali è pericoloso per il futuro degli italiani e deve saltare il più presto possibile».