6 dicembre 2019
Aggiornato 15:31
Manovra finanziaria

Monti: «Il populismo sovranista ha avuto costi per cittadini e imprese»

E' la valutazione del senatore ed ex premier, Mario Monti, intervistato a Circo Massimo: «Tria ha dimostrato non piccole capacità di resurrezione»

L'ex Premier e Senatore a vita, Mario Monti
L'ex Premier e Senatore a vita, Mario Monti ANSA

ROMA - La cosiddetta «manovra del popolo» ormai si è avvicinata alle indicazioni di Bruxelles e il Ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che la sera del «balcone» era risultato sconfitto, oggi è «resuscitato» e gli altri si stanno avvicinando alle sue posizioni. E' la valutazione del senatore ed ex premier, Mario Monti, intervistato a Circo Massimo. Per Monti «il populismo sovranista ha guardato il mondo dall'alto e ha scoperto che non corrispondeva tanto alle proprie convinzioni. Quindi è sceso a terra e ha completato il percorso di avvicinamento alla realtà. La scoperta della realtà - ha aggiunto l'ex Presidente del Consiglio - ha però avuto un grande costo per cittadini e imprese».

Tria resuscitato - Al tempo dei festeggiamenti sul balcone «Tria era stato pugnalato, pesantemente picchiato, era stato lui lo sconfitto ed è stata la gioia di aver sconfitto il ministro dell'economia ad aver portato gli altri sul balcone. Quel signore - ha sottolineato Monti - forse finse di essere morto quella sera, per evitare altre pugnalate, ma non era morto, e con l'aiuto della UE il governo si sta avvicinando alle posizioni del quasi defunto». Tria, a sua volta, ha concluso Monti, «avrebbe potuto gestire diversamente la prima fase. Ma ha dimostrato non piccole capacità di resurrezione. Ed è stato assistito da una realtà che aveva visto meglio di altri, perché conosce la materia e non è un dilettante presuntuoso come molti dei membri di questo governo».

Italia eviterà procedura ma restano magagne - E' «probabile» che l'Italia «eviterà la procedura di infrazione», ma «in questa manovra rimangono molte magagne. Per ora i mercati si fidano, vedremo cosa succederà. Dal punto di vista economico, per me il giudizio rimane negativo. È una manovra che fa parecchio per la ridistribuzione del reddito, e lo fa non gravando i ricchi di tasse maggiori, ma gli italiani del futuro di un debito maggiore. E questa manovra non mette in moto meccanismi di crescita per il paese». La strada indicata dall'ex presidente del Consiglio prevede di «riattivare fino in fondo industria 4.0 e ridurre il cuneo fiscale. Gli incentivi fiscali dovrebbero essere concentrati sulle imprese e sul costo del lavoro per rendere più competitiva l'economia italiana, visto che la competitività è un problema che è stato dimenticato».

Riforma delle pensioni - Nel rapporto con l'Europa il problema, secondo Monti, non è stato il reddito di cittadinanza, «non è questa bandiera che disturbava l'UE, ma l'idea di smontare la riforma delle pensioni, l'unico pezzo forte della politica economica italiana di questi anni, che è stata vista all'estero come un passo in avanti dell'Italia verso una politica economica moderna. L'idea di smontarla va controcorrente».