21 marzo 2019
Aggiornato 13:00
Manovra finanziaria

Le Province a Conte: «Bisogna sostenere i territori»

L'appello del Presidente dell'UPI, Achille Variati: «Servono risorse per investimenti e servizi per i cittadini»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Il Governo sostenga in Senato le nostre proposte e approvi una legge di bilancio che, dopo anni di tagli insostenibili, risponda finalmente ai bisogni dei territori, alle esigenze delle comunità, all'Italia delle Province». È l'appello lanciato dal Presidente dell'Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

«La manovra approvata dalla Camera dei Deputati dimentica completamente i territori, arrivando ad escludere dalla possibilità di accedere alle fonti di finanziamento, gli investimenti per la viabilità provinciale e le scuole superiori. Il passaggio in Senato deve correggere queste scelte, che appaiono incredibili - spiega Variati - per questo abbiamo inviato oggi a Governo e Senatori una lettera di appello e una serie di proposte emendative, per chiedere di inserire nella Legge di Bilancio interventi che hanno come obiettivo prioritario quello di continuare a garantire ai cittadini diritti essenziali. Senza queste modifiche molte Province saranno costrette a non dare ai territori, alle imprese, alle comunità le risposte che si aspettano dallo Stato».

La lettera, indirizzata anche ai Ministri dell'Economia, Giovanni Tria, dell'Interno Matteo Salvini e degli Affari regionali, Erika Stefani, evidenzia in particolare, tre priorità su cui l'Upi chiede sostegno a Governo e Senato: la costituzione di un fondo per garantire a tutte le Province di approvare il bilancio di previsione 2019-2021; l'accesso anche per le Province alle risorse per gli investimenti per lanciare un piano per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico: scuole superiori, strade provinciali, ponti, viadotti e gallerie, in tutto il Paese; la richiesta di assicurare i fondi per la messa in sicurezza di tutti i ponti, e non solo quelli del bacino del Po, come ora previsto: «una scelta questa - sottolinea Variati - che risulta incomprensibile».

«Le Province - scrive poi Variati al Presidente del Consiglio Conte - sono in grado di aprire cantieri già nel 2019: l'assegnazione di risorse per gli investimenti a queste istituzioni renderebbe pertanto immediatamente realizzabile l'intento del Governo di fare ripartire da subito lo sviluppo. Ai Senatori - conclude Variati - chiediamo di sostenere le nostre richieste e di considerarle come prioritarie, dando così un segnale chiaro di impegno a favore dei territori e delle comunità locali».