16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Primarie PD, Renziani cercano candidato (e c'è chi spera sia Renzi)

In corso sondaggio Swg per testare anche l'appeal dell'ex leader come possibile segretario del PD

Matteo Renzi
Matteo Renzi (ANSA)

ROMA - Nel tourbillon di voci su possibili scissioni e probabili candidati alle primarie nelle ultime ore, nei corridoi del Parlamento, ha cominciato a girarne anche una parecchio eclatante, quella di una possibile candidatura a sorpresa dello stesso Matteo Renzi. Ipotesi che fonti renziane autorevoli definiscono «inesistente», ma che altre voci invece accredito poggiando su almeno due indizi.

GLI INDIZI - Il primo, la richiesta che proprio alcuni renziani avrebbero fatto a Renzi già alcuni giorni fa. «Scendi in campo tu», sarebbe stata l'esortazione. Una pressione alla quale, raccontano, Renzi non avrebbe risposto.
Il secondo indizio sarebbe un sondaggio Swg in corso in queste ore: nel questionario si sonderebbe l'appeal di diversi nomi come possibili segretari del Pd. Tra questi, oltre ai nomi dei candidati ufficiali, comparirebbe anche Renzi. «Ma il sondaggio - precisano sempre le stesse fonti renziani che negano la candidatura - non è stato commissionato da Matteo».

INDECISI - Di sicuro, l'area che fa riferimento all'ex premier è in fibrillazione, indecisa su come comportarsi al congresso. C'è chi preme per convergere su Martina, mentre altri - come pare lo stesso Luca Lotti - non scarterebbero l'ipotesi di cercare un accordo con Zingaretti. In alternativa, poi, si ragiona su un candidato «di area», da Teresa Bellanova a Lorenzo Guerini (che non vuole).

FEDELI: CABINA DI REGIA - «Basta con uomini soli al comando. Dico sì alla proposta avanzata oggi dal capogruppo alla Camera Graziano Delrio di una 'cabina di regia' solo se ne faranno parte anche le deputate e le senatrici delle presidenze dei gruppi Pd alla Camera e al Senato». Lo dichiara la senatrice dem Valeria Fedeli. «Una visione parziale non basta. Da soli gli uomini non possono né governare il Partito né portare avanti l'opposizione alle politiche messe in campo finora da questo governo. Solo condividendo alla pari responsabilità, scelte prioritarie di metodo e di merito e obiettivi possiamo infatti costruire una alternativa vera, forte, credibile, autorevole a questa maggioranza. Solo così possiamo essere veramente utili all'Italia e rendere il Partito Democratico rappresentativo di donne e uomini che vogliono sconfiggere nel Paese e nelle istituzioni le politiche estremiste e reazionarie del governo pentaleghista».