15 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Addio a Forza Italia: alle elezioni europee ci sarà il simbolo L'Altra Italia

Venerdì, nella convention del partito, Silvio Berlusconi dovrebbe lanciare il nuovo soggetto, che ingloberà anche l'Udc e altri movimenti. Ma lui si candiderà?

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi (Daniel Dal Zennaro | ANSA)

ROMA – Addio (o arrivederci) a Forza Italia. Alle elezioni europee in programma il prossimo maggio, infatti, non vedremo più sulla lista elettorale il simbolo del partito azzurro, con la nota bandiera tricolore lanciata nell'ormai lontano 1994. O meglio, lo vedremo confluire all'interno di un nuovo nome: L'Altra Italia, che oltre al logo forzista presenterà anche quello del Partito popolare europeo.

Tutti i potenziali alleati
Per arginare la costante emorragia di consensi, che l'ha portata ormai fissa al 7% negli ultimi sondaggi, Forza Italia decide dunque di rinnovarsi. Di sostituire un simbolo che inizia a subire l'usura del tempo, ma anche di allargare i suoi confini al centro, inglobando anche altre forze politiche moderate ed europeiste. La strategia l'ha rivelata esplicitamente il vicepresidente Antonio Tajani, raggiunto dall'agenzia di stampa Adnkronos dopo l'ultima riunione del partito nella sede di piazza San Lorenzo in Lucina: «Già l'Udc sarà in lista con noi e avremo altre forze politiche, altri movimenti». Si parla ad esempio del nuovo Psi, della Südtiroler Volkspartei, dei gruppi di Raffaele Fitto, Stefano Parisi, Stefano Caldoro e Gaetano Quagliariello, oltre ad una serie di liste civiche: «Stiamo creando una sorta di Consulta dei movimenti, che saranno vicini a noi e ciò porterà sicuramente ad un rinnovamento di Fi anche nel simbolo».

In attesa del lancio
Un simbolo comunque ancora tutto da disegnare, soprattutto in un suo elemento fondamentale: conterrà il nome di Silvio Berlusconi come è sempre accaduto fino ad oggi? E il presidente e fondatore del partito, alla fine, si candiderà oppure no? Ne sapremo probabilmente qualcosa di più venerdì 7 dicembre, alla convention organizzata all'hotel Ergife di Roma alle 15:30, in cui l'ex Cavaliere ci sarà eccome, per presentare la sua manovra finanziaria alternativa a quella del governo, ma non solo. In quella sede dovremmo assistere anche al lancio della famigerata L'Altra Italia. «È il tentativo di costruire un'area, oltre Forza Italia – ha chiarito la capogruppo forzista alla Camera, Maria Stella Gelmini, in un'intervista a Libero – che comprenda anche chi non ha la nostra tessera in tasca ma è comunque perplesso dalla piega che sta prendendo questo governo. È la costruzione di un progetto politico che rappresenti i cittadini che non si riconoscono in un 'vaffa' o in un 'me ne frego'. Vogliamo dare una rappresentanza politica agli imprenditori, alle piccole e medie imprese, agli artigiani che scendono giustamente in piazza a Torino e che costituiscono il cosiddetto partito del Pil contro l'assistenzialismo dei grillini e l'antieuropeismo della Lega». E non è che, un domani, a questa area di centro sarà pronto ad unirsi anche Matteo Renzi con i suoi?