18 luglio 2019
Aggiornato 21:30

Conte spiega il suo sì al global compact: «Non entreranno più migranti»

Il presidente del Consiglio ribadisce, a margine del G20 in Argentina: «Per questo sono favorevole, ma tiriamo le fila dopo un dibattito pubblico»

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa al G20 in Argentina
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa al G20 in Argentina ANSA

ROMA – Giuseppe Conte conferma la sua posizione favorevole al global compact che, spiega, non darà «la stura all'ingresso indiscriminato di migranti» in Italia, ma assicura che si «tireranno le fila» su questo tema solo al termine di un «dibattito pubblico». Il presidente del Consiglio lo ha detto durante la conferenza stampa al termine del G20 in Argentina. «Ritengo più corretto che si svolga un dibattito alla luce del sole, trasparente – ha premesso – Lo chiedono i cittadini, molti messaggi che mi arrivano vogliono che ci sia una discussione su questo punto. Mi è sembrata la soluzione più lineare, più trasparente. Ci sarà un dibattito in parlamento, esprimerò la mia posizione».

Informare il popolo italiano
Conte ha precisato: «Ho già anticipato che non ho cambiato idea, le ragioni che mi hanno spinto ad anticipare all'assemblea generale dell'Onu la mia posizione favorevole per il global compact non sono cambiate. Mi rendo conto che è un testo lungo, molto articolato. Attualmente è in inglese, non mi risulta che ci sia disponibile una versione italiana. Anzi, mi farò carico io di questo, in modo che questo dibattito che si è aperto possa procedere con un consenso pienamente informato» in modo «che tutti possano essere resi edotti dei contenuti». Il presidente del Consiglio ha ribadito: «Ho già anticipato che la mia posizione è dovuta al fatto che ritengo questi documenti, perché non è un solo documento, pienamente compatibili con la strategia fin qui perseguita».

Le politiche delle singole nazioni
I testi del global compact, ha insistito «non pregiudicano la possibilità che i singoli Paesi nazionali adottino politiche molto severe, anche restrittive, per quanto riguarda l'ingresso (dei migranti, ndr) e quindi la regolazione del fenomeno dell'immigrazione». Conte ha concluso: «Da questo punto di vista ho letto che c'è molto allarme che attraverso questo documento si possa dare la stura all'ingresso indiscriminato di migranti economici, non è questa la mia posizione, però non voglio anticipare troppo. C'è un dibattito in corso, renderò chiara la mia posizione, parteciperò anche io come presidente del consiglio dei ministri e poi trarremo le fila con molta serenità».