16 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

«Non ci sono due linee sulla manovra», parola di Conte. Stasera nuovo vertice

Ad annunciarlo lo stesso premier parlando a margine di un evento organizzato da Poste italiane alla «Nuvola» di Fuksas a Roma

Il premier Giuseppe Conte
Il premier Giuseppe Conte (Alessandro Di Meo | ANSA)

ROMA - Stasera ci sarà un nuovo vertice sulla manovra, durante il quale Giuseppe Conte e i suoi esamineranno gli emendamenti alla legge di bilancio e decideranno quali saranno di fonte governativa. Ad annunciarlo lo stesso premier parlando a margine di un evento organizzato da Poste italiane alla «Nuvola» di Fuksas a Roma. «Non c’è una linea Conte-Tria, una linea Salvini-Di Maio, non ci sono linee contrapposte: questo governo è molto coeso, agiamo con il massimo coordinamento» rassicura Conte. «Qualsiasi iniziativa che assumiamo di rilievo esterno – ha proseguito – la concordiamo, quindi non c’è nessuna divaricazione tra posizioni. Ha prevalso e prevale sempre la linea della ragionevolezza, della tutela degli interessi degli italiani, per fare questo siamo disponibili ad assumere qualsiasi iniziativa, a perseguire qualsiasi obiettivo». Il premier ribadisce ancora una volta che non vuole parlare di decimali, «è importante adesso avere le relazioni tecniche per valutare l’impatto economico delle riforme programmate e a quel punto avremo l’esatto impatto economico delle misure precise all’euro e potremo valutare, ritornare a Bruxelles e continuare il negoziato, l’interlocuzione con Bruxelles».

I mercati stiano sereni
Serve un dialogo «sereno e costruttivo» con l’Europa, che, prosegue Conte, «sicuramente ci aiuterà a rassicurare i mercati finanziari e avere la fiducia degli investitori». Parlando dello spread, oggi in netta discesa, Conte ha spiegato: «Mi sembra che ci sia stato qualche segnale positivo, ovviamente dobbiamo tutti fare la nostra parte per realizzare un sistema Italia che dia fiducia agli investitori. I mercati finanziari devono sentirsi rassicurati che noi siamo un governo che agisce con un piano ben preciso, la manovra è ben strutturata abbiamo le idee molto chiare»

Salvini: «Non ci impicchiamo a uno zero virgola in più o in meno»
Anche il vicepremier Matteo Salvini rimarca che stanno lavorando per mantenere, «con buon senso», gli impegni presi con gli italiani. L’importante è che la manovra economica restituisca il diritto al lavoro, alla salute e alla pensione e aiuti le imprese. «Non ci interessa litigare con l’Europa, chiediamo solo rispetto per gli italiani e che lascino lavorare questo governo, non ci impicchiamo a uno zero virgola in più o in meno» ha fatto sapere il leader della Lega, commentando la partenza positiva dei mercati dopo le aperture del Governo alla Ue su una possibile riduzione del deficit nella manovra e dall’incontro Conte-Juncker. 

La cena con Juncker
Conte a margine del Consiglio europeo di ieri ha avuto «l’occasione di un confronto» sui temi della manovra economica «anche con vari leader europei. Il dialogo con l’Europa continua, dialogo indispensabile per arrivare a soluzioni che siano soddisfacenti per tutti, Italia in primis» ha scritto in un post su Facebook al suo rientro a Roma da Bruxelles. Ha spiegato che non l'esecutivo italiano non intende avviare uno scontro ideologico ma, «molto più pragmaticamente», sta lavorando per garantire «un presente e un futuro migliore agli italiani. Ce la stiamo mettendo tutta per cambiare questo Paese» con le «misure qualificanti» contenute nella manovra, «alle quali non possiamo rinunciare». Conte riferisce di «un clima sereno e costruttivo» nella cena di lavoro con i vertici della Commissione europea, nel corso della quale «nonostante le idee differenti sulle ricette di politica economica da applicare, ho constatato che c’è attenzione per la strada di crescita che l’Italia ha deciso di intraprendere».

Cosa ha detto Conte a Juncker
A Juncker il premier ha detto la manovra economica è «solida e ben strutturata». Gli ha illustrato, punto per punto, il dossier con il piano dettagliato delle nostre riforme, quelle che hanno già realizzato in cinque mesi di governo e quelle che realizzeremo nelle prossime settimane. «Abbiamo parlato del nostro piano per le infrastrutture materiali e immateriali e del corposo piano di investimenti che vogliamo accelerare. Ho menzionato anche il Piano nazionale per la sicurezza del nostro territorio che sarà pronto nei prossimi giorni. Sono misure che porteremo avanti con convinzione, perché sono il mezzo per garantire crescita economica e sociale al nostro Paese. Misure qualificanti, alle quali non possiamo rinunciare».