16 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Conte: nessuna disobbedienza, convincerò Juncker

Il premier Giuseppe Conte vedrà sabato a Bruxelles il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e i commissari Ue

ROMA - Fiducia in un chiarimento con la Commissione europea sulla manovra. Il premier Giuseppe Conte vedrà sabato a Bruxelles il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e i commissari Ue. E in quell'occasione è convinto che riuscirà a difendere la manovra bocciata dall'Europa. Lo ha spiegato in un punto stampa a margine del Forum europeo sulla riduzione dei rischi da disastri in corso a Roma. «Con l'Europa condividiamo un  obiettivo comune: la riduzione del debito - ha sottolineato - Noi stiamo lavorando per ottenere questo risultato orientando il paese verso la crescita economica e lo sviluppo sociale». "Vogliamo un sistema paese più competitivo e lavoriamo in questa direzione. Le ricette orientate sull'austerità degli anni scorsi  hanno fallito. Questa è la nostra ricetta. Non vedo l'ora di confrontarmi con Juncker e i commissari sabato prossimo. Siamo responsabili e responsabilmente abbiamo impostato questa manovra. Quindi la spiegheremo e spiegherò che è una manovra impostata nell'interesse  degli italiani e dell'Europa».

Andiamo avanti
Sabato dunque esporrà a Juncker l'impostazione, l'ispirazione e le caratteristiche della manovra economica, per rimarcarne la "solidità ed efficacia". "Porterò a Bruxelles - ha precisato - anche un piano dettagliato delle nostre riforme, con particolare riguardo al piano per le infrastrutture materiali e immateriali. Sono disponibile a valutare col presidente Juncker tutti i passaggi successivi. Siamo tutti concentrati a realizzare le riforme che vanno bene al nostro Paese e confido di poter convincere anche i nostri interlocutori europei». "Sono al lavoro dal primo giorno, insieme a tutta la squadra di Governo, per rendere il Paese più competitivo e realizzare - ha sostenuto ancora Conte - i presupposti per una effettiva crescita economica e sociale. Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l'Europa".

"Lo spread scenderà»
Nessuna ribellione dunque, né disobbedienza alle regole comuni. «Ci sono misure che vanno bene al nostro Paese e agli italiani», ha sottolineato «C'è solo, ripeto, una manovra orientata a realizzare  le premesse a far crescere il paese e a renderlo più competitivo. Sono convinto che quando tutti ci accorderemo anche a livello europeo su questo obiettivo, lo spread scenderà», ha concluso il premier. "Il rischio non è una polemica nella misura in cui uno spread elevato non ci aiuta. Però dobbiamo lavorare tutti affinché si possa tutti dare un piccolo contributo a rasserenare il clima di questo Paese". "Sulla manovra economica il Governo è pronto a un confronto costruttivo con la Commissione europea.