20 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Decreto Genova

Il decreto Genova è legge: tra bagarre col Pd, De Falco rimasto fuori e berlusconiani autosospesi

A tre mesi dal crollo del ponte Morandi, è legge il decreto Genova. Ma in Aula, e fuori, succede di tutto

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, durante il voto sul Dl Genova al Senato
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, durante il voto sul Dl Genova al Senato ANSA

ROMA - A tre mesi dal crollo del ponte Morandi, è legge il decreto Genova. Il Senato ha approvato il testo con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni. Il provvedimento era passato alla Camera l'1 novembre, dopo una seduta notturna. L'Aula del Senato ha sospeso per qualche minuto la seduta dopo l'approvazione in un clima di bagarre. Senatori Pd avevano mostrato il fascicolo del provvedimento, con il presidente del Senato Casellati che ha chiesto di metterli giù. «Sono costretta a riprendere alcuni atteggiamenti che non possono essere riprodotti in Aula. Chiedo un atteggiamento corretto per il rispetto delle istituzioni, qui deve essere permesso a tutti di dire quello che vogliono», ha detto Casellati. La capogruppo di FI Bernini ha criticato Toninelli. «E' indecente che il ministro Toninelli abbia alzato il pugno per festeggiare il voto. Non gli chiediamo di condividere ciò che diciamo, ma ascolti e dia il buon esempio alle scolaresche che ci guardano. Ministro, non venga più in Aula ad alzare i pugni». Intanto Matteo Renzi attaccava il governo: "Voteremo no. La concessione autostradale non l'ha votata il Pd. L'hanno votata la destra e Matteo Salvini. Di Maio chieda spiegazioni a lui». E sui soldi di Autostrade chiosa: Non sono andati al Partito democratico ma alla Lega".

I dissidenti di Fi
Alcuni parlamentari di Forza Italia - De Siano, Carbone, Pentangelo, Russo, Sarro e Cesaro - hanno deciso di autosospendersi dal gruppo di Palazzo Madama e della Camera. «L'irresponsabile azione di alcuni senatori di FI in commissione Lavori Pubblici al Senato pone a noi che abbiamo con lealtà e coerenza sostenuto le ragioni dei cittadini di Ischia e della Campania, a partire dall'abusivismo per passare alle vicende degli abbattimenti e dei condoni, la necessità di una approfondita riflessione politica»

De Falco rimasto fuori
In Aula grande assente involontario il senatore M5s Gregorio De Falco quando il decreto legge su Genova è andato in votazione. Il senatore, intercettato fuori dall'emiciclo di Palazzo Madama, ha mostrato sorpresa alla notizia dell'avvenuta votazione: «Hanno votato? Ma la seduta non era sospesa?» ha affermato correndo verso l'Aula.